
Blocco di pavimentazione romano con un grande graffito fallico inciso, risalente al I-II secolo d.C.. Il reperto è conservato ed esposto in situ sotto un pavimento di vetro presso il Museo Archeologico di #Zara, in #Croazia, dove un tempo sorgeva la colonia romana di Iader. A differenza di quanto si potrebbe pensare oggi, per gli antichi #Romani questo genere di incisione non era un atto di vandalismo volgare o una semplice goliardia.Il fallo (noto anche come fascinum) rivestiva un ruolo culturale e spirituale ben preciso: Aveva la funzione di amuleto pubblico contro il malocchio, la sfortuna e le influenze maligne.Fertilità e prosperità: Veniva associato alla forza generatrice, alla buona sorte e alla ricchezza.In contesti urbani, simboli simili scolpiti sulle strade o sui muri venivano talvolta utilizzati per indicare percorsi specifici o segnalare la presenza di luoghi di intrattenimento come i lupanari.