
Daniela Frongia e Salvatore Delogu residenza e mostra a CasermArcheologica Sabato 10 ottobre 2026 ore 17.00 – incontro con Marco Peri Direttore della Fondazione Stazione dell’Arte | Ulassai ore 18.00 – inaugurazione della mostra Dal 26 settembre, CasermArcheologica ospiterà in residenza gli artisti sardi Daniela Frongia e Salvatore Delogu, nell’ambito di un progetto nato dal dialogo con la Fondazione Stazione dell’Arte di Ulassai, istituzione che custodisce e porta avanti l’eredità artistica di Maria Lai.
Il progetto mette in relazione due esperienze culturali accomunate da una stessa attenzione: quella per l’arte come pratica capace di entrare in relazione con i luoghi, con le loro stratificazioni e con le comunità che li abitano. A Ulassai, Maria Lai ha costruito nel tempo una ricerca profondamente legata al territorio e alla dimensione collettiva dell’arte, arrivando con Legarsi alla montagna, nel 1981, a realizzare una delle esperienze più significative dell’arte pubblica e partecipativa italiana. È da questa idea dell’arte come spazio di relazione, ascolto e partecipazione che prende avvio il percorso che porterà Frongia e Delogu a Sansepolcro. I due artisti, attraverso linguaggi differenti, condividono una ricerca fondata sul rapporto diretto con la materia e sul valore conoscitivo del fare. Daniela Frongia lavora con il filo, la tessitura e l’intreccio, trasformando elementi tradizionalmente legati alla dimensione artigianale in strutture plastiche e ambientali. Il suo lavoro mette in relazione materia, spazio e gesto, dando forma a opere che si costruiscono attraverso il tempo e la ripetizione. Salvatore Delogu sviluppa invece una ricerca scultorea che attraversa materiali come ferro, terra e cemento, indagandone la dimensione fisica e narrativa. Le sue opere nascono dal confronto con la materia e dalla possibilità della scultura di raccontare luoghi, esperienze e trasformazioni. Durante la residenza, i due artisti entreranno in relazione con gli spazi, la storia e il contesto di CasermArcheologica, sviluppando un percorso di ricerca e interventi site-specific che nasceranno dall’esperienza vissuta nel luogo e dal confronto con il territorio di Sansepolcro. Il progetto sarà presentato al pubblico sabato 10 ottobre a cura di Marco Peri, direttore della Fondazione Stazione dell’Arte di Ulassai.
Alle ore 17.00: Le storie del dio distratto. Immagini, letture e visioni per esercitare lo stupore
Intervento di Marco Peri
A partire dall’esposizione di una copia del libro d’artista di Maria Lai Il dio distratto , realizzato nel 1990 come libro di stoffa cucito e successivamente riprodotto in formato cartaceo, l’incontro propone una lettura immaginifica del racconto attraverso immagini, parole e suggestioni. Le pagine prive di testo diventano lo spazio da cui far emergere storie, associazioni e visioni, seguendo i fili che attraversano l’universo poetico di Maria Lai: il mito, la fiaba, la tessitura, la scrittura, la memoria e il paesaggio. Un’occasione per avvicinarsi all’opera dell’artista non soltanto attraverso la conoscenza, ma attraverso l’ascolto, l’immaginazione e lo stupore, esercitando quello sguardo curioso e disponibile all’inatteso che Maria Lai ha continuamente sollecitato con il suo lavoro.
Marco Peri, direttore della Stazione dell’Arte di Ulassai, sarà protagonista di un incontro pubblico dedicato alla ricerca e all’esperienza della Fondazione Stazione dell’Arte e al rapporto tra arte, territorio e comunità. L’incontro sarà anche l’occasione per approfondire il legame con l’eredità di Maria Lai e il percorso che ha portato alla collaborazione con CasermArcheologica.
Alle ore 18.00 sarà inaugurata la mostra: DA ULASSAI A SANSEPOLCRO, ARTE E RELAZIONE Daniela Frongia | Salvatore Delogu per CasermArcheologica
La mostra restituirà gli esiti della residenza e del confronto sviluppato dagli artisti con gli spazi di CasermArcheologica e con il territorio di Sansepolcro, attraverso opere e interventi nati nel corso del soggiorno. Il progetto rappresenta un’occasione per mettere in dialogo esperienze, pratiche e territori diversi, a partire da una concezione dell’arte non come elemento isolato, ma come possibilità concreta di costruire relazioni e generare nuovi modi di abitare e leggere i luoghi.
La mostra sarà visitabile fino al 30 gennaio 2027. CasermArcheologica Via Aggiunti 55, Sansepolcro (AR)
Inaugurazione: sabato 10 ottobre 2026, ore 18.00 Incontro con Marco Peri: ore 17.00 Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze
ORARI DI APERTURA LUN/VEN: 10:00 -18:00 SAB: 15:00 – 19:00
Bio degli artisti Daniela Frongia (1981) vive e lavora a San Gavino Monreale. Conseguito il diploma presso l’Istituto Statale d’Arte “Carlo Contini” di Oristano, matura la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si laurea in Scenografia e Storia dell’Arte Contemporanea. Il linguaggio espressivo di riferimento della Frongia è la fiber-art, declinata attraverso performance, installazioni intra ed extra muros, videoarte e fotografia. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. Ha all’attivo numerosi premi e mostre, collettive e personali, in ambito nazionale e internazionale, si ricordano: “Il significato dell’opera” – Biennale Arte Contemporanea di Ulassai, Ulassai (2026), De filo“, Linificio e Canapifico Nazionale, Villa D’Almè (2023); “Un altro luogo“, Organica – Museo di arte ambientale nel parco del Limbara – Spazio CEDAP, Tempio Pausania (2022); “Bianco e Nero“, Contemporalis, Parigi (2022); “Intrecci d’Arte a Palazzo Marliani Cicogna“, Palazzo Marliani Cicogna, Busto Arsizio (2020); “Il Ventennale. Un viaggio tra passato e futuro prossimo”, Museo MAN, Nuoro (2019).
Salvatore Delogu è un artista e orafo con una formazione nell’ambito delle arti visive e un percorso professionale sviluppato tra la pratica artistica, l’oreficeria, la didattica e la collaborazione con realtà espositive e culturali. Dopo il diploma presso l’Istituto d’Arte Ciusa Romagna, conseguito nel 2014, prosegue la propria formazione all’Accademia di Belle Arti di Ravenna, dove consegue nel 2018 la Laurea Triennale in Arti Visive. Durante gli anni della formazione svolge diverse esperienze in ambito museale e didattico: nel 2017 effettua un tirocinio formativo presso il MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna e, nel 2018, svolge il ruolo di assistente di laboratorio di plastica ornamentale presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Parallelamente alla formazione artistica sviluppa una significativa esperienza nel settore dell’oreficeria. Tra il 2018 e il 2020 lavora presso Creazioni Antonello a Nuoro, occupandosi della realizzazione di collezioni di monili in metallo, delle vendite e della gestione della merce, partecipando inoltre allo sviluppo dei prodotti del marchio e al loro continuo adattamento alle evoluzioni del mercato. Il suo percorso espositivo prende avvio durante gli anni dell’Accademia con la partecipazione alla mostra Micromondi nel 2016 e a Visibile, Tendenze culturali contemporanee presso Artificerie Almaja a Ravenna nel 2017. Nel 2018 partecipa a Nature inquiete presso l’Accademia di Belle Arti di Ravenna. Successivamente espone a Nuoro con VIS presso Casa Rossi nel 2021 e, nel 2022, presenta una mostra personale a Casa Ciusa. Nello stesso anno partecipa al Festival dell’innovazione presso il Centro Polifunzionale di Nuoro e a Roma Arte in Nuvola, ospitata presso la Nuvola di Fuksas a Roma.