L’abbraccio tra la squadra e tifosi, stimati in circa 800 unità

L’abbraccio finale tra la squadra e i tifosi, stimati in circa 800 unità (alla prima di campionato in serie B è un risultato straordinario), è stato il momento più significativo del match d’esordio nel girone E.

Il Pala Joan s’è progressivamente riempito tra le 18 e le 18:30: mentre all’ingresso la dirigenza tifernate continuava il tesseramento sostenitori del volley tifernate, Seconda Giovinezza piazzava striscioni e preparava tutto il necessario per garantire sostegno ai ragazzi di Marco Bartolini. E la squadra ha risposto, all’inizio un po’ tesa e contratta poi sciogliendosi e giocando anche una buona pallavolo, seppure con qualche errore. Tutto questo per due set poi la Sirdeco, o meglio ancora Bertoli, ha messo in campo tutto ciò che aveva fino a prendere 3 punti di vantaggio: Lensi e compagni non si perdevano d’animo,  Cappelletti e Volpi e un muro di Troiani riportavano Castello avanti per il 25-20 finale. Non è sceso in campo sabato ma Patrik Valenti è un elemento che dà un notevole contributo alla formazione tifernate  anche durante gli allenamenti settimanali: <<Finalmente siamo scesi in campo per la prima di campionato, un momento atteso sia per metterci alla prova in serie B sia per rivedere il palazzetto pieno, che ci ha sorpreso. Abbiamo iniziato un po’ tesi poi abbiamo preso ritmo ma ancora c’è da migliorare e lavorare anche per trovarci in campo perché tecnicamente il gruppo è eterogeneo. Possiamo ancora crescere con il lavoro in palestra per toglierci diverse soddisfazioni>>. Le sensazioni e le emozioni di sabato sera sono assolutamente di livello superiore, paragonabili alla stagione 2012-2013 nella quale abbiamo vinto la A2: non c’erano solo sugli spalti i tifosi organizzati ma c’erano ragazzi, famiglie con bambini piccoli, insomma una grande famiglia biancorossa! Abbiamo retto l’urto iniziale, anche a livello di ambiente perché non c’è un pubblico così nemmeno in molte realtà di categorie superiori, limitando gli errori e tenendo sotto l’avversario con lucidità. C’è stata continuità nella correlazione muro difesa e, per ciò che riguarda i singoli, un bentornato a Roberto Bongiorno che è stato fondamentale in diverse situazioni. Tutti si sono divertiti ieri, soprattutto i tifosi  che ringrazio per la vicinanza. Per il prossimo futuro c’è da dire che ci attendono due trasferte difficili a Jesi e in Romagna contro il Rubicone Volley. Non sappiamo ovviamente di che livello siamo noi e Pescara, quindi lavorare, a testa bassa per affrontare Jesi>>.

E di Jesi parleremo in settimana perché la squadra di volley della città marchigiana evoca dolcissimi ricordi agli appassionati di volley in maglia biancorossa.