
Roma – Premio Italia Diritti Umani 2026 della Free Lance International Press: Fiorella Carollo, Enrico Montesano e Andrea Lucidi tra i protagonisti del riconoscimento alla verità, alla cultura e alla dignità umana.
il 18 ottobre del 2026, nella cornice istituzionale dell’UnAR, Unione delle Associazioni Regionali di Roma e del Lazio, in Via Ulisse Aldrovandi 16 a Roma, si è svolta la cerimonia di consegna del Premio Italia Diritti Umani 2026 promosso dalla Free Lance International Press. Un appuntamento ormai consolidato nel panorama nazionale, che ogni anno celebra figure impegnate nella difesa della libertà d’espressione, del giornalismo indipendente, della cultura e dei diritti fondamentali. Protagonisti di questa edizione sono stati Fiorella Carollo, Enrico Montesano e Andrea Lucidi, personaggi con tre personalità diverse per formazione e linguaggio, ma accomunate da una medesima funzione etica: raccontare, educare, creare e testimoniare nel segno della dignità umana. A condurre e moderare la cerimonia è stata Neria De Giovanni, del direttivo della Free Lance International Press e Presidente dell’Associazione Internazionale dei Critici Letterari, che con equilibrio e sensibilità ha saputo dare voce ai contenuti e ai valori dell’incontro. Dopo la sua introduzione, sono giunti i saluti istituzionali del Presidente della Free Lance International Press, Virgilio Violo, che ha sottolineato come il premio rappresenti un presidio di libertà e di resistenza culturale e del Presidente dell’UnAR e Presidente dell’Associazione “ Il Gremio dei sardi” di Roma, Antonio Masia, che ha espresso soddisfazione per la grande partecipazione all’ evento dedicato alla tutela della persona e alla centralità dei diritti umani. La giornata si è aperta con l’intervento di Patrizia Sterpetti di WILPF Italia APS (Women’s International League for Peace and ricostruire un tessuto di solidarietà e resistenza umana. È seguito l’intervento di Antonio Cilli, CEO di Cittanet, che ha proposto un dibattito di grande attualità sul “Intelligenza artificiale e architetture umane, la libertà di informazione e il progresso umano nell’ottica glocal”. Con lucidità e rigore, Cilli ha analizzato le opportunità e i rischi che la tecnologia pone alla libertà di stampa, riflettendo sul futuro del giornalismo nell’era digitale e sull’urgenza di un’etica condivisa nell’uso dell’intelligenza artificiale. Appassionato l’intervento della signora Anna Peter Mrio, membro della’associazione Wilpf Italia, la quale con un intervento dal titolo:”“Salviamo la Tanzania: inevitabile una nuova costituzione.” ha denunziato la grave crisi istituzionale nel suo Paese. Il momento artistico della cerimonia è stato affidato all’attore e regista Ferdinando Maddaloni che ha presentato un’intensa performance teatrale “Il mio ciuccio digitale”: un monologo di grande forza emotiva, scritto, diretto e interpretato dallo stesso Maddaloni. L’opera, tra teatro civile e testimonianza personale, ha offerto un profondo spunto di riflessione sulla emergente tecnologia. La cerimonia si è conclusa con la consegna ufficiale dei premi e la lettura delle motivazioni, affidata agli attori Pilar Castel, Giorgio Carosi e Caterina Gramaglia che, con voce e sensibilità, hanno interpretato il senso più profondo del riconoscimento. Durante l’evento sono state donate opere d’arte degli artisti Stefania Pinci, Stefano Mecchia e Silvia Coletti. il contributo visivo ha suggellato l’unione tra arte e l’impegno civile, simbolo di libertà, memoria e bellezza condivisa. Il Premio Italia Diritti Umani 2026 ha voluto onorare figure che, in ambiti differenti, incarnano l’impegno per la libertà, la verità e la giustizia. Il riconoscimento principale è andato Fiorella Carollo. Orientalista, nello specifico nipponista, con una formazione in antropologia, studiosa del pensiero femminista e di cinema delle donne. Ha vissuto in Asia (Giappone-Bali-Melbourne), in Italia vive tra Venezia-Roma-Palermo. Si interessa di Movimenti, di protesta, segue in particolare il pensiero di Vandana Shiva sull’ecofemminismo. I suoi interessi più recenti vertono sul pacifismo delle donne. Nel biennio 2014-15 due campagne di crowdfunding finanziano il suo progetto “I reportage di Donna Reporter: diamo voce e visibilità alle donne che in Asia stanno cambiando il mondo” Il 2019 ha visto l’emergere prepotente della questione climatica a cui dedica il libro “Extinction Rebellion e la rivoluzione climatica” 2020 Multimage. Nel 2022 e nel 2024 grazie a due campagne di crowdfunding pubblica sempre con Multimage “Donne tra protesta e attivismo. Ambiente economia società” e “ Woman Pride. Venti interviste che testimoniano coraggio, visione e talento delle donne”. Dal 2025 sta lavorando al progetto “Contagi. Da Comiso a Non una di meno. Contro la militarizzazione”. A seguire, il premio dedicato alla memoria del giornalista Antonio Russo, vice-presidente della Free Lance International Press, ucciso in Georgia nel 2000, come erede spirituale di quella missione di verità che continua a dare voce al dolore e alla speranza dei popoli in guerra un riconoscimento speciale è stato attribuito ad Andrea Lucidi, giornalista freelance. Dal 2022 segue sul campo il conflitto russo-ucraino e altre crisi internazionali, realizzando reportage video e scritti. Ha lavorato in Russia, Donbass, Bielorussia, Siria, Libano, Venezuela e Caucaso. Collabora con media italiani e internazionali. Storico di formazione, è specializzato in geopolitica, conflitti e comunicazione internazionale. A completare la rosa dei premiati l’attore Enrico Montesano. Con la sua arte, la sua ironia e il suo spirito libero e creativo ha sempre ricordato nella sua brillante carriera agli italiani la via della bellezza e dell’amore, unica via maestra.Troppo lungo citare il titolo delle opere teatrali e dei film della carriera professionale di Enrico Montesano, basta citarne i numeri: 64 film, 30 spettacoli teatrali di cui 11 commedie musicali (tra cui BRAVO, RUGANTINO, SE IL TEMPO FOSSE UN GAMBERO, IL CONTE TACCHIA), 7 Serie televisive, 8 programmi televisivi e 4 programmi radiofonici tra cui GRAN VARIETÀ, 3 David di Donatello 1977 – 1980 e 1986 come miglior regista esordiente), 1 nastro d’argento come miglior regista esordiente, 3 libri pubblicati. La sua fama a livello nazionale e internazionale è Indiscussa. Attraverso i loro percorsi Enrico Montesano, Andrea Lucidi e Fiorella Carollo incarnano lo spirito autentico del Premio Italia Diritti Umani per la difesa della verità, della libertà e della cultura come pilastri di una società più giusta e consapevole. In chiusura è intervenuto il presidente della Free Lance International, Virgilio Violo, che ha rimarcato l’importanza del giornalismo libero, unico baluardo dei bisogni dell’uomo e la necessità di operare con scienza e coscienza per gli operatori dell’informazione; perché si abbia a riferimento esclusivamente etica e morale. La cerimonia ha rinnovato l’impegno della Free Lance International Press nel sostenere, attraverso la parola, l’arte e la conoscenza, chi continua a lottare contro l’indifferenza e per l’affermazione della dignità umana. A fine cerimonia i PREMIATI e gli ospiti hanno potuto festeggiare l’importante evento con alcuni dei vini tra i più pregiati della penisola messi a disposizione dalle case vinicole che l’associazione ringrazia vivamente per il contributo dato.