
IL LEGNO DELL’ARCA DI NOÈ SI SAREBBE FOSSILIZZATO IN 4.300 ANNI. MA LE ANALISI GEOLOGICHE NON CONFERMANO QUESTA TEORIA. Nella Turchia orientale, non lontano dal monte Ararat, esiste una formazione rocciosa che da decenni alimenta uno dei misteri archeologici più discussi: potrebbe nascondere i resti dell’Arca di Noè?
Il luogo si chiama Durupınar e presenta una curiosa forma allungata, simile alla sagoma di una gigantesca imbarcazione. Alcuni ricercatori e sostenitori dell’interpretazione letterale della Bibbia ritengono che le rocce presenti nel sito possano essere i resti di antiche strutture lignee trasformate in minerali nel corso di circa 4.300 anni. Al centro di questa ipotesi c’è la limonite, un insieme di minerali ricchi di ossidi e ossidrossidi di ferro, responsabile delle tipiche colorazioni bruno-rossastre di numerose rocce.
Ma il legno può davvero trasformarsi in pietra?
La risposta scientifica è sì. Il fenomeno viene chiamato pietrificazione e può verificarsi quando un tronco rimane sepolto in condizioni particolari, mentre acque ricche di minerali penetrano nei suoi tessuti. Nel tempo, i minerali possono riempire gli spazi cellulari e sostituire parte della materia organica, conservando talvolta persino dettagli microscopici della struttura originale.Non esiste però un tempo universale per questo processo. La velocità dipende dalle condizioni chimiche, dalla temperatura, dalla disponibilità di minerali e dallo stato di conservazione del legno.
Il punto più controverso riguarda proprio Durupınar.
Uno studio geologico pubblicato nel 1996 ha identificato nella formazione strutture naturali modellate dall’erosione. Materiali precedentemente interpretati come legno pietrificato o elementi metallici di una nave sono risultati compatibili con rocce e minerali presenti nella regione. La scoperta di limonite, quindi, non dimostra automaticamente la presenza di legno antico, e nemmeno un’eventuale concentrazione elevata di ferro sarebbe sufficiente a provare l’esistenza di un’imbarcazione. Nel 2026 una nuova squadra di ricerca ha avviato perforazioni e raccolto campioni dal sottosuolo, annunciando la presenza di materiali organici e anomalie ancora da analizzare. Ma gli stessi ricercatori hanno precisato che non è stato ancora identificato con certezza legno antico, né stabilita la sua età. Il processo di pietrificazione è scientificamente reale. Ciò che rimane privo di conferma è che le rocce di Durupınar siano i resti dell’Arca di Noè. La differenza è fondamentale: una formazione geologica può somigliare a una nave senza essere stata costruita dall’uomo, e soltanto prove archeologiche verificabili potrebbero dimostrare il contrario.