
Caccia, Fallani (AVS): “Una mozione per tutti i Comuni toscani. Rendiamo effettivo il diritto di vietare l’attività venatoria sui propri terreni” La consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra in Regione Toscana, Diletta Fallani, presenta un testo trasversale e privo di simboli di partito, a disposizione di tutte le consigliere e i consiglieri comunali della Toscana con l’obiettivo dichiarato di garantire ai cittadini e agli enti locali la reale possibilità di escludere i propri fondi dalla caccia.
Garantire l’effettivo esercizio di un diritto già previsto dalla legge, ma nei fatti negato da ostacoli burocratici e vincoli inaccettabili, per restituire voce e potere decisionale alle comunità locali nella tutela del proprio territorio. È questo l’obiettivo della mozione contro la caccia promossa da Diletta Fallani, consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), concepita per essere sottoposta a tutti i Consigli comunali della Toscana.
Il testo punta a semplificare radicalmente l’iter per l’esclusione dei terreni dall’attività venatoria. Nello specifico, la mozione impegna i comuni a chiedere alla Regione di eliminare di eliminare il limite minimo dei 200 ettari accorpati – un vincolo che di fatto impedisce ai piccoli e medi proprietari di tutelare i propri fondi – e di riaprire ogni anno i termini per la presentazione delle domande.
Inoltre, il documento invita formalmente le amministrazioni comunali, una volta riaperti i termini, a valutare e procedere con l’esclusione dei terreni di proprietà pubblica dalla caccia, dando così il buon esempio nella tutela ambientale e faunistica.
“Oggi il diritto di un cittadino o di un ente di vietare l’ingresso dei cacciatori sulle proprie terre è un percorso a ostacoli, concepito più per tutelare i cacciatori che per rispettare la volontà delle comunità e l’integrità dei territori”, dichiara la consigliera Diletta Fallani. “Con questo atto vogliamo rimuovere le barriere che rendono inapplicabile un diritto di legge”.
Per favorire la più ampia convergenza possibile, la mozione è stata redatta senza alcun simbolo politico o di partito.
“È un testo messo a disposizione di chiunque”, conclude Fallani. “pensato affinché ogni consigliera e consigliere toscano che condivida questa necessità di civiltà e rispetto per l’ambiente, al di là dell’appartenenza politica, possa farlo proprio e presentarlo nel proprio Comune. È il momento di unire le forze per difendere i nostri territori e la sicurezza di persone e fauna”.