Farmacie Tifernati gestirà in house providing

Farmacie Tifernati gestirà in house providing per altri cinque anni il servizio farmaceutico pubblico del Comune di Città di Castello

La gestione del servizio farmaceutico pubblico del Comune di Città di Castello sarà affidata in house providing a Farmacie Tifernati Srl per altri cinque anni. E’ quanto ha stabilito il consiglio comunale di Città di Castello attraverso la deliberazione approvata con i 16 voti favorevoli di PD, PSI, Lista Civica Luca Secondi Sindaco, Castello Cambia, Gruppo Misto-Azione e Unione Civica Tiferno e le due astensioni di Lega e FI. “Una gestione che proponiamo di confermare per l’efficienza, l’efficacia del servizio e per i positivi riscontri economici registrati in questi anni”, ha sottolineato l’assessore al Bilancio, con delega alle società partecipate, Mauro Mariangeli. Nel confermare che il canone annuale resterà del 9 per cento, Mariangeli ha espresso la convinzione che “affidarsi ancora a Farmacie Tifernati sia la scelta giusta, per quello che offrono alla collettività sotto molteplici aspetti, non solo con il servizio nelle sedi comunali”. “In questi anni, infatti, Farmacie Tifernati si è contraddistinta per numerose iniziative rivolte ai cittadini, in particolare ai giovani, sostenendo esigenze della comunità e investendo per dotazioni importanti come i defibrillatori”, ha puntualizzato l’assessore, che ha colto l’occasione per ringraziare l’amministratrice unica Valchiria Do’ per l’impegno profuso negli ultimi tre anni. “Quindi praticamente non cambia nulla, Farmacie Tifernati resta una Srl com’è stata finora”, ha osservato la consigliera Luciana Bassini (Gruppo Misto-Azione), intervenendo nel dibattito. “Non entra quindi nell’house providing in base alla nuova legge europea”, ha preso atto la rappresentante della minoranza. Nel preannunciare il proprio voto favorevole, il consigliere Filippo Schiattelli (Unione Civica Tiferno) ha espresso “una menzione di merito a tutti i lavoratori delle farmacie comunali della nostra città”. “I cittadini – ha osservato – li guardano con grande favore e rispetto, perché c’è un servizio importante, vicino alla collettività e quindi di grande qualità”. A condividere il giudizio favorevole sul servizio reso alla comunità è stato il capogruppo della Lega Valerio Mancini, che ha osservato: “non bisogna accontentarsi quando ci sono risultati positivi”. “Ci sono ancora margini di miglioramento, come l’orario continuato, che attualmente non è osservato in una sede importante come Cerbara, dove la farmacia comunale si trova in un contesto favorevole per essere attrattiva, vista la comodità rispetto alla viabilità, ma anche la vicinanza alle fabbriche e a servizi di vasta fruizione, come le Poste Italiane, la banca e altre attività commerciali”, ha fatto presente Mancini, che ha aggiunto: “sono un fruitore delle farmacie comunali, cerco di acquistare da un servizuio pubblico, perché per me il pubblico ha sempre la prevalenza sul privato, però a volte ho avuto modo di rilevare dei limiti nel rifornimento di alcuni prodotti, che magari non sono disponibili, nonostante le aziende che li confezionano siano grandi industrie di fama europea del nostro territorio”. “Ecco – ha osservato il consigliere di minoranza – perché non attingere direttamente ai magazzini di queste aziende, visto che siamo a tutti gli effetti loro clienti?”. Nell’unirsi al giudizio favorevole sull’operato di Farmacie Tifernati, la consigliera Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) ha condiviso l’esigenza di estendere l’orario di servizio. “Trovo particolarmente comodo che la farmacia comunale del capoluogo offra l’orario continuato. Lo trovo veramente a favore dei cittadini. L’orario continuato non c’è a Cerbara e neanche a Promano, dove non posso stabilire quanto possa essere utile: trovo però che una zona più centrale, più urbana, come Cerbara, sicuramente godrebbe di questa opportunità”, ha fatto presente la rappresentante della minoranza, nel rilanciare anche la proposta di “garantire una maggiore scontistica per alcune esigenze dei cittadini”.  “Penso che i servizi che vengono dati dalle farmacie comunali si debbano distinguere rispetto alle altre farmacie proprio per la funzione sociale che hanno”, ha rilevato Arcaleni.

CDCNOTIZIE/2026/06/04/CONSINLINEA/58/MB