Il campanile” di Carlo Spadi

STIA – Domenica 17 maggio 2026, alle ore 17.30, le Officine Capodarno di via Vittorio Veneto 12, a Stia (AR), ospitano la presentazione di “Il campanile” (AGC Edizioni), libro postumo di Carlo Spadi. Alla presenza di Anna Spadi, moglie dello scrittore, interverranno per l’occasione Moreno Massaini, Mario Belardi e don Gianni Marmorini.

L’evento culturale è organizzato dalla Comunità parrocchiale di Santa Cristina e dal Comitato sagre della trota e del tortello di Papiano.IL LIBRO Con “Il campanile” Carlo Spadi guida il lettore nella Firenze di metà Seicento attraverso le vicende umane di Domenico Pierguidi, impiegato granducale come vicario del Bargello, nato nel 1615 nella Contea di Urbech, nell’alto Casentino. Nel libro troviamo personaggi storici realmente esistiti e altri nati dalla fervida penna dell’autore stiano, che rendono le vicende ancor più intriganti. Sono così raccontati i vizi del mondo aristocratico seicentesco, la vita fiorentina del tempo e le azioni della Santa Inquisizione nella città gigliata, apparentemente moralizzatrici ma quasi mai rivolte ai potenti, a cui era permesso tutto. Nell’ultima parte dell’agile volume emerge lo spirito giallista di Spadi, con la descrizione di un fatto di sangue avvenuto all’interno della Biblioteca Laurenziana.

“L’ultima fatica letteraria di Spadi – sottolinea Moreno Massaini – è un piacevole strumento per ricordare non solo lo scrittore, ma anche un uomo affabile, gentile, sorridente e pieno di voglia di vivere”.

BREVE BIOGRAFIA Carlo Spadi (1950 – 2024), nasce a Papiano, frazione del comune di Pratovecchio Stia (AR). Nel 1967 interrompe gli studi per lavorare prima in una fabbrica di ceramica, poi in un calzaturificio nei pressi di Montelupo Fiorentino. Nel 1970 viene chiamato alle armi nel Corpo Aeronautico Militare. Nel 1972, dopo essere stato congedato, trova lavoro a Firenze in una ditta di articoli tecnici industriali, materie plastiche e lastre di gomma. Trascorre trentacinque anni nell’azienda e nel frattempo sviluppa l’innata dote per la scrittura, che da sempre lo accompagna. Sostenuto dalla stessa ditta, nel 2007 pubblica il suo primo racconto “Ardesio. Dodici storie di campagna a Papiano in Casentino cinquant’anni fa”, a cui seguono altri libri apprezzati da tanti lettori.