
Li chiamano “cassonetti intelligenti” quei cassonetti che a Firenze, Alia Multiutility ha installato quasi ovunque. Per aprirli e depositarci l’immondizia, dall’umido alla carta, dalla plastica all’indifferenziato, l’utente deve avere una chiavetta “A-Pass”, oppure una App che si chiama “Aliapp” da avvicinare al lettore per sbloccare il cassonetto – due marchingegni che sono distribuiti esclusivamente a chi abita nei dintorni di tali cassonetti. Unici contenitori che continuano a essere utilizzabili liberamente da tutti sono le campane per il vetro.
Morale della favola, data la penuria, in certe zone, di cestini dei rifiuti accessibili a tutti, la persona civile, che ha un rifiuto da buttare, non può utilizzare i cassonetti intelligenti, perché non può aprirli col pedale, come un tempo. Cosa succede allora? Che, a un certo punto, stufa di portarsi dietro la lattina o la busta di carta, in cui prima c’era un panino, oppure una busta di plastica … anche la persona più civile si trasformerà in incivile e getterà il rifiuto per terra dove gli capita, magari, se ci sono, accanto ai cassonetti per lei inutilizzabili, o, per non lasciare sporco nella strada, nelle campane del vetro – in barba a tutte le raccomandazioni di buttarci vetro e solo vetro. Così, succede che, lungo la fila di cassonetti intelligenti, si trovano spesso veri cumuli di rifiuti e non solo di poco conto, ma anche sacchi di plastica talmente pieni e chiusi male che lasciano uscire fuori sporcizia a non finire.
Perché, bisogna fare i conti anche con gli evasori della tassa sui rifiuti urbani, che non si fanno scrupolo di lasciare quello che gli pare dove gli pare. Si impone, quindi, una domanda facile facile per Alia – Cioè, è meglio rendere accessibili i cassonetti solo ai possessori di chiavetta o di App apposita, con la certezza di trovarci accanto montagne di rifiuti in libertà, o è meglio lasciare i cassonetti accessibili a tutti per evitare la sporcizia per strada? E un’altra domanda, altrettanto facile, ad Alia e Comune insieme – perché non incrociare i dati dell’Anagrafe con l’elenco degli utenti Alia che pagano la Tari? Se un residente nella via tal dei Tali non risulta utente di Alia, perché non andare a fargli una visitina? Ma quest’ultima domanda va fatta anche ai Comuni, in cui vige la raccolta “porta a porta”, perché anche lì risultano in numero rilevante i rifiuti abbandonati per la strada, questa volta, preferibilmente, vicino alle campane del vetro oppure stipati nei cestini dei rifiuti. E la soluzione, ovviamente, non sarà di eliminare i cestini!
All’anima dell’intelligenza naturale o artificiale che sia!
Annapaola Laldi Collaboratrice Aduc, cura la rubrica “La Pulce nell’Orecchio”