Marco Donati: “Su via Filzi la città paga il conto di un errore annunciato

AREZZO – avvallato da Comaducci e GamurriniIl candidato a sindaco della Coalizione Civica: “Operazione nata senza basi, i cui costi ricadranno sull’intera comunità Quanto sta accadendo in via Filzi è la conferma di un metodo: l’Amministrazione comunale che decide senza verificare, pianifica senza coinvolgere chi dovrebbe essere il primo interlocutore. L’idea, sbagliata, nacque con il Ghinelli 1, con l’avvallo e i voti di Comanducci e Gamurrini;

il danno poi è definitivamente venuto a galla con il Ghinelli 2. Ma non si può certo chiamarla sfortuna: si tratta di un vizio d’origine, di un difetto genetico nel modo di concepire le scelte strategiche per la città. L’operazione è nata da un errore di fondo. La Polizia locale non è stata coinvolta nella valutazione di una soluzione realmente praticabile, e oggi a pagarne le conseguenze è tutta la città. Suona stonato, dunque, che proprio i due ex assessori di Ghinelli si propongano adesso come interpreti della soluzione. Un copione già visto, peraltro: la stessa Amministrazione aveva già mostrato la propria inconsistenza quando scelse di aprire il posto di polizia in piazza Guido Monaco, una decisione che parlava da sola. Il rischio concreto è che i costi della messa in sicurezza — necessaria per scongiurare problemi igienico-sanitari — ricadano sulla collettività. Il Comune di Arezzo si troverà ad anticipare risorse pubbliche senza garanzie di restituzione — e a pagare, ancora una volta, sarà la città.Nel frattempo, il quartiere Saione aspetta risposte: trovare una soluzione per via Filzi significherà anche ridisegnare un pezzo di città, tenendo conto della scuola IV Novembre che sorge lì accanto e delle esigenze dell’intera comunità aretina.Il problema non ha soluzioni facili né veloci, e il danno è troppo profondo perché il Comune possa affrontarlo da solo

Marco DonatiCandidato a Sindaco della Coalizione Civica