Inaugura domani, venerdì 22 maggio, la XVII edizione dei Dialoghi di Pistoia Corpi in divenire

Pistoia  Inaugura domani, venerdì 22 maggio, la diciassettesima edizione dei Dialoghi di Pistoia, il festival di antropologia del contemporaneo promosso da Fondazione Caript e dal Comune di Pistoia, ideato e diretto da Giulia Cogoli (dialoghidipistoia.it)

L’edizione 2026 propone 45 appuntamenti sul tema Corpi in divenire. Mappe, sfide e confini dell’umano, che si svolgeranno nel centro storico di Pistoia: piazza del Duomo, teatro Bolognini, cinema Lux, la Cattedrale ex Breda, il Polo Culturale Puccini Gatteschi, e con passeggiate alla scoperta di Pistoia ed eventi nei Musei Civici.Il tema di quest’anno affronta una delle questioni più rilevanti del presente:  il rapporto tra corpo, identità, tecnologia e trasformazioni sociali. Le conferenze e gli incontri analizzeranno come il corpo venga oggi ridefinito attraverso cambiamenti culturali, scientifici e digitali, tra nuove forme di rappresentazione di sé, longevità, cura, fragilità e condizionamenti mediatici. Cosa definisce genere e identità? Il corpo pensato è quello reale? Cos’è il corpo nella rete e per l’IA? Le giovani generazioni vivono, oltre ai consueti dubbi e domande su un corpo in crescita, i forti condizionamenti mediatici. Le generazioni più anziane affrontano nuove forme di rigenerazione; la vita si allunga quasi a prefigurare l’immortalità e non soltanto la longevità. Cresce il desiderio di modificarsi attraverso rituali sociali e interventi chirurgici e, in parallelo, crescono i corpi offesi e i corpi sfruttati da guerre e violenze.Il festival gode del patrocinio del MiC – Ministero della Cultura e della Provincia di Pistoia, del patrocinio e del sostegno della Regione Toscana e di Intesa Sanpaolo, partner dell’evento, e del patrocinio di Rai Toscana. Media partner Rai TGR.La XVII edizione dei Dialoghi di Pistoia si aprirà venerdì 22 maggio alle 18.30 in piazza del Duomo con i saluti di Luca Gori, presidente di Fondazione Caript e di Giulia Cogoli, ideatrice e direttrice del festival. A seguire è in programma la conferenza inaugurale Dal corpo non si scappa dello psichiatra e psicoanalista Vittorio Lingiardi. L’incontro proporrà una riflessione sul corpo come realtà in continua trasformazione, anche alla luce dell’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sul modo di percepire sé stessi e gli altri. Ogni corpo è sempre, inevitabilmente, un insieme di corpi; tuttavia, da quando una delle sue vite possibili – quella mediata dalle tecnologie, dalla rete e dall’intelligenza artificiale – si è imposta sulle altre, il modo di pensarlo e di abitarlo, nostro e altrui, è cambiato radicalmente. È ancora «il nostro mezzo per avere un mondo», come diceva Merleau-Ponty? Secondo Lingiardi sì, ma in modi nuovi che dobbiamo provare a immaginare e raccontare.La serata proseguirà alle 21 al teatro Bolognini con Seasons – Oltre le Stagioni dei Kataklò Athletic Dance Theatre, ospiti dei Dialoghi in occasione del trentesimo anniversario della compagnia. Lo spettacolo, ideato e diretto da Giulia Staccioli sulle musiche di Antonio Vivaldi riarrangiate da Max Richter, unisce danza, atletismo e teatro visivo in una riflessione sul rapporto tra essere umano e ambiente. I sei danzatori in scena danno vita a un racconto coreografico che evoca la connessione profonda tra essere umano e ambiente: un’esplorazione dei cicli della vita, un’ode alla bellezza della natura e alla complessità dell’essere umano.Alle 21.30, in piazza del Duomo, Alessandro Barbero terrà la conferenza Il corpo nel Medioevo, tra scienza e fede, dedicata al modo in cui uomini e donne del Medioevo vivevano il rapporto tra corpo, spiritualità, cura e vita quotidiana. Gli esseri umani hanno sempre avuto coscienza del proprio corpo come qualcosa che è parte di sé ma, al tempo stesso, altro da sé. Barbero spiega come gli uomini e le donne del Medioevo cercassero di risolvere questo paradosso: dal dualismo religioso anima-corpo, che spingeva i mistici fino all’automortificazione, allo studio dei medici e dei teologi, che già indagavano il corpo e i suoi bisogni, fino alla quotidianità di chi si sforzava di curarlo, scaldarlo, nutrirlo e procurargli piacere.Anche quest’anno i Dialoghi di Pistoia propongono  everyBODY, il programma dedicato a bambine e bambini, ragazze e ragazzi dai 4 ai 12 anni, curato dall’Associazione Boemondo con il supporto di Unicoop Firenze. Gli appuntamenti si svolgeranno negli spazi del Polo Culturale Puccini Gatteschi e dei Musei Civici di Pistoia. Il programma, un vero e proprio festival nel festival, comprende 18 appuntamenti tra atelier artistici, laboratori e letture, pensati per avvicinare i più giovani al tema del festival attraverso arte, musica e gioco.