
Il Festival dei Cammini di Francesco ha dedicato la tappa nel capoluogo altotiberino al tema dell’accessibilità con gli ospiti Pietro Scidurlo e Lisa Noja Il Festival dei Cammini di Francesco 2026 ha vissuto domenica 17 maggio una tappa particolarmente significativa a San Giustino, unico appuntamento del quinto fine settimana della manifestazione, dove si è svolta una giornata particolarmente densa di eventi e interamente dedicata al tema dell’accessibilità.
Il programma si è aperto con la camminata “Tra tabacco e contrabbandieri”, organizzata in collaborazione con il Circolo degli Esploratori. Per la prima volta dalla nascita del Festival, la manifestazione ha proposto una camminata accessibile, pensata per sensibilizzare la comunità e garantire la partecipazione anche di persone con disabilità. Un passaggio importante, coerente con il tema dell’intera giornata e con il percorso della decima edizione, intitolata “Statemi vicino e cantate. Il testamento di Francesco”. La camminata ha attraversato luoghi legati alla storia di San Giustino e dell’antica Repubblica di Cospaia, lungo un itinerario tra paesaggio, memoria locale e racconto del territorio. Il cammino, in questo caso, è diventato anche un modo per misurare concretamente il tema dell’accessibilità: non solo l’idea di un percorso fruibile, ma la possibilità di vivere insieme un’esperienza che normalmente può risultare più complessa per chi incontra ostacoli fisici, logistici o culturali. Nel primo pomeriggio, alla Scuola Primaria “Gianni Rodari”, Pietro Scidurlo, autore di Terre di Mezzo, progettista di itinerari ed esperto in accessibilità, è stato protagonista dell’incontro “Camminare insieme. Ascolto, vicinanza e inclusione”, che lo ha visto dialogare con la guida Giovanni Ramaccioni. L’appuntamento si è posto in continuità diretta con la camminata mattutina, coinvolgendo molti dei partecipanti al percorso e offrendo uno spazio di testimonianza e confronto sul turismo accessibile, sull’accoglienza e sulla progettazione di esperienze realmente aperte a tutti. A margine dell’incontro, Scidurlo ha sottolineato come l’inclusione passi anzitutto da percorsi e servizi progettati per essere davvero fruibili: “Per poter camminare insieme servono itinerari studiati in modo che chiunque possa viverli, insieme a un sistema di ospitalità e accoglienza capace di rendere l’esperienza completa e trasversale”. L’ospite ha poi richiamato l’importanza di superare non solo le barriere fisiche, ma anche quelle culturali: “Spesso ci concentriamo sullo scalino, ma accessibilità significa anche accoglienza, linguaggio corretto, formazione e capacità di relazionarsi con persone che hanno bisogni diversi. Per formare bisogna informare”. Nel pomeriggio, al Museo storico-scientifico del tabacco, la giornata si è chiusa con l’incontro “Passi invisibili. Camminare oltre le barriere”, che ha visto Lisa Noja dialogare con la giornalista Giovanna Zucconi. Avvocata, già deputata e oggi consigliera regionale in Lombardia, Noja ha affrontato il tema dell’accessibilità come questione di diritti, dignità e partecipazione, partendo da esperienze concrete e dal lavoro svolto negli anni sul piano istituzionale. Particolarmente forte il passaggio sulle barriere culturali, spesso più difficili da riconoscere rispetto a quelle materiali. “La barriera culturale è quella che spesso non consente nemmeno di vedere la barriera fisica e quindi di eliminarla”, ha osservato Noja, ricordando come ancora oggi circa la metà delle scuole italiane non sia pienamente accessibile. Una questione che riguarda milioni di persone e che richiede investimenti pubblici, adeguamento degli edifici e un cambiamento più ampio nel modo di concepire spazi, servizi e relazioni: “Oggi chi è accessibile viene considerato virtuoso, mentre dovrebbe essere la normalità. L’accessibilità non è un favore, ma una questione di diritti, dignità e partecipazione”.
I prossimi appuntamenti del Festival
Il Festival dei Cammini di Francesco prosegue ora con una delle tappe centrali dell’edizione 2026: Sansepolcro, che ospiterà un programma articolato tra cinema, cammino, convegno, divulgazione e mostra. Le iniziative prenderanno il via giovedì 21 maggio al Cinema Nuova Aurora con la proiezione di Fratello Sole, sorella Luna di Franco Zeffirelli. Sono previste due proiezioni: alle ore 18.00 la versione italiana e alle ore 21.15 la versione internazionale in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Sabato 23 maggio la giornata si aprirà alle ore 8.30 con la camminata “Anello di Montecasale”, con partenza da Piazza Torre di Berta. Sempre sabato 23 maggio, nella Sala del Consiglio Comunale di Sansepolcro, si terrà il convegno internazionale di economia francescana “Dare valore. La visione sistemica dell’economia e dell’impresa dal francescano Luca Pacioli a oggi”, con interventi di Stefano Zamagni, Luigino Bruni, Valentino Mercati e altri studiosi.
Alle ore 18.00, in Via Niccolò Aggiunti 98, sarà inaugurata la mostra “De Divina Proportione: mito, mistero e armonia per le nuove scienze del vivente”, organizzata da Aboca Museum.
Domenica 24 maggio il Festival farà tappa ad Anghiari, con una giornata che si aprirà alle ore 10.00 con la camminata “Anello dei Monti Rognosi”, con partenza dal Santuario della Madonna del Carmine. Il percorso attraverserà uno degli ambienti naturali più caratteristici del territorio anghiarese. Nel pomeriggio, alle ore 17.00 al Teatro di Anghiari, si terrà l’incontro “Verità, memoria e narrazione: la trappola della propaganda”, che vedrà protagonista Corrado Formigli in dialogo con Giovanna Zucconi.