
Succede nel centro di Badia Tedalda. Perché spendere migliaia di euro per uno schermo attaccato un muro e spento da anni? La domanda nasce spontanea: qual è il significato di questo investimento
Il Totem digitale è posizionato all’ingresso dell’abitato, oggi in tilt, avrebbe potuto dare un contributo decisivo attraverso i contenuti multimediali: migliorare le informazioni locali del turista, ridurre le code, comunicare e incentivare servizi.. Si parla di turismo del futuro: tecnologia, accessibilità e inclusione per luoghi più smart, che rappresentino il punto di contatto fisico tra amministrazione pubblica e cittadino. In questo contesto avrebbe dovuto svolgere un ruolo assolutamente centrale: visualizzare mappe e documenti interattivi, contribuire alla gestione sostenibile dei flussi turistici, diventando una piattaforma capace di orientare i comportamenti dei visitatori attraverso informazioni aggiornate in tempo reale, distribuendo meglio le presenze e migliorare l’esperienza di destinazione. E la lista potrebbe allungarsi, includendo anche l’ambito sanitario, le aziende private e gli enti pubblici, il pensiero corre subito alle applicazioni per facilitare le prenotazioni, definite come un passaggio “semplice e naturale”, informare sui principali luoghi di interesse. Nella realtà, questo servizio non esiste si rileva una perdita di tempo. Il turista entusiasta entra in paese, cerca informazioni sul territorio, vede il monitor, si avvicina… ma non trova nulla: lo schermo è spento.
Negli anni abbiamo visto apparire qualche pubblicità, poi…???
Francesco Crociani