
Morti sul lavoro: MCL Arezzo lancia la proposta di istituire un servizio di assistenza legale gratuito per i familiari dei caduti sul lavoro. L’invito ad istituzioni, associazioni e ordini professionali.
Pagliai: “La sicurezza non riguarda solo chi lavora, ma anche chi resta”
Il Movimento Cristiano Lavoratori, da molti anni, mantiene viva e determinata l’attenzione sul dramma degli incidenti e delle morti sul lavoro. Nonostante gli sforzi compiuti per rafforzare la prevenzione attraverso la formazione, i controlli e una maggiore cultura della sicurezza, queste tragedie continuano a ripetersi con una dolorosa regolarità, seguendo un copione che purtroppo conosciamo fin troppo bene: cordoglio, scioperi, inchieste. E tuttavia il problema rimane, lasciando dietro di sé famiglie spezzate e persone che devono affrontare un “dopo” fatto di solitudine, burocrazia, incertezze e ferite che non si rimarginano.
“Nel ricordo dell’ottavo anniversario della scomparsa di Piero Bruni e Filippo Bagni, caduti sul lavoro presso l’Archivio di Stato di Arezzo, sento il bisogno di tornare su questo tema e avanzare una proposta che possa essere di aiuto concreto – spiega il presidente provinciale MCL Maurizio Pagliai – Una proposta pensata soprattutto per le tante mogli, madri, figlie e figli – insomma per tutti coloro che, da un giorno all’altro, si ritrovano a dover gestire ciò che resta dopo una vita spezzata da un’invalidità grave o dalla morte. Perché la sicurezza non riguarda solo chi lavora, ma anche chi resta. Quando un lavoratore perde la vita, la sua famiglia non affronta solo un dolore immenso: si trova improvvisamente immersa in un labirinto di procedure, responsabilità, documenti, accertamenti, interlocutori diversi. È un momento in cui nessuno dovrebbe essere lasciato solo” – evidenzia Pagliai
È in questo contesto che il Movimento Cristiano Lavoratori di Arezzo lancia una proposta concreta: istituire un servizio di assistenza legale gratuita per i familiari dei caduti sul lavoro, modellato sul principio dell’assicurazione di tutela legale già presente nella responsabilità civile. La proposta prevede la creazione di un Fondo di Tutela Legale dedicato, l’attivazione automatica del servizio dopo la comunicazione dell’infortunio, e la presenza di uno sportello MCL che accompagni la famiglia passo dopo passo, con professionisti specializzati in diritto del lavoro, responsabilità penale e rapporti con INAIL e assicurazioni.
Secondo il MCL di Arezzo, questa misura avrebbe un duplice valore; umano, perché restituisce dignità e sostegno a chi vive un trauma devastante; civile, perché rafforza il diritto alla giustizia e contribuisce a una cultura della sicurezza più forte e condivisa.
In un territorio come quello aretino, dove il tema della sicurezza sul lavoro è sempre più sentito, il MCL invita istituzioni, associazioni e ordini professionali a valutare insieme la possibilità di rendere questa tutela un diritto effettivo e non un privilegio.