
Balla a Severini, de Chirico e Oppi. Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo Casa Museo dell’Antquariato Ivan Bruschi – Arezzo
Arezzo, 14 ottobre 2026 – Apre oggi alla Casa Museo dell’Antquariato Ivan Bruschi di Arezzo la mostra Figure del ’900. Da Balla a Severini, de Chirico e Oppi. Opere dalle Collezioni Gallerie d’Italia – Intesa Sanpaolo, con circa trenta opere che raccontano la varietà della pitura italiana nella contnuità del suo riferimento alla fgura, dal primo decennio del Novecento fno alle esperienze del secondo dopoguerra. Ideata da Carlo Sisi ecurata da Paolo Bolpagni, storico dell’arte e diretore della Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e CarloLudovico Ragghiant, l’esposizione è organizzata e promossa da Intesa Sanpaolo, Fondazione Ivan Bruschi e Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi. La prima tappa, realizzata in collaborazione con Fondazione CR Firenze,sarà visitabile fno al 31 maggio 2027; il progeto proseguirà a Jesi, a Palazzo Bisaccioni, dal 3 dicembre 2027 al 18 aprile 2028.
La mostra presenta opere provenient dalle collezioni d’arte di Intesa Sanpaolo e conferma il valore della
collaborazione tra isttuzioni culturali per la valorizzazione e la condivisione del patrimonio artstco.
Il percorso prende avvio nel 1908 con un dipinto di Umberto Boccioni, precedente alla stagione futurista, e atraversa le trasformazioni della pitura italiana nella prima metà del Novecento. Al centro, il recupero della tradizione figuratva che, dopo la Prima guerra mondiale, coinvolse artst di formazione e sensibilità diverse n una ricerca di nuovo ordine, equilibrio compositvo e solidità formale, comunemente definita «ritorno all’ordine». Accanto a Boccioni, Giacomo Balla, Gino Severini, Giorgio de Chirico, Ubaldo Oppi e Mario Sironi, la mostra presenta opere di artst meno conosciut, tra cui Argio Orell, Giovanni Brancaccio, Manlio Ciani e Gigiot Zanini. Le diverse esperienze artstche si intrecciano con quelle di territori diferent, dalla Toscana alla Lombardia, dal Veneto all’Abruzzo, fno a Napoli e alla Sicilia, resttuendo un panorama artcolato della pitura italiana e delle sue molteplici declinazioni. Ritrat, paesaggi, nature morte e vedute urbane documentano la varietà delle ricerche. Nelle opere di Balla, a sperimentazione sulla luce e sul colore rinnova il genere della natura morta; in Severini, il confronto con la classicità si esprime in una pitura ricca di ritmo e vitalità. De Chirico rielabora i propri motvi iconografci in composizioni enigmatche, mentre Oppi resttuisce alla fgura una monumentalità essenziale. Altri dipint evocano dimensioni quotdiane e intme, paesaggi trasfgurat dalla memoria e cità segnate dalle ferite della guerra e dalla prospetva della ricostruzione. Tra le opere in mostra, il Pascolo di Tommaso Cascella si distngue per la composizione monumentale e vigorosa. I dipint di Otone Rosai e Arturo Tosi ofrono interpretazioni diferent del paesaggio, ment Mafai resttuisce l’immagine di una Roma ancora segnata dai bombardament della Seconda guerra mondiale.
Un approfondimento è dedicato a Gigiot Zanini, artsta e architeto trentno dalla poetca originale, capace
di trasformare paesaggi, cità e nature morte in immagini sospese tra realtà e immaginazione. Completa il
percorso Gregorio Sciltan, con una pitura di rafnata precisione tecnica che richiama il Realismo magico e
apre a suggestoni enigmatche.ì Luca Benvenut, Presidente della Fondazione Ivan Bruschi: “Desidero rivolgere un ringraziamento a Intesa Sanpaolo, il cui sostegno è stato determinante per la realizzazione di questa mostra e in partcolare per il consolidamento della Casa Museo Ivan Bruschi quale autorevole centro di promozione culturale della Toscana. Accogliere ad Arezzo capolavori provenient dalle Gallerie d’Italia assume un signifcato ancora più importante nell’anno del trentesimo anniversario della Fondazione Ivan Bruschi, confermando il valore della collaborazione tra isttuzioni che condividono l’impegno per la tutela e la difusione della cultura.” Dichiara Michele Coppola, Executve Director Arte, Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo: “Condividere le nostre collezioni d’arte signifca mantenerle vive, avvicinandole a un pubblico sempre più ampio, dalle Gallerie d’Italia verso isttuzioni e comunità in tuta Italia. Figure del ’900 nasce da questo impegno e da un rapporto naturale con Fondazione Ivan Bruschi, Fondazione CR Firenze e Fondazione CR Jesi, a riprova di come lavorare nsieme possa amplifcare il valore del patrimonio culturale, anche come strumento di crescita e di relazione con i territori. L’iniziatva conferma la partcolare atenzione che Intesa Sanpaolo riserva alla Toscana, anche atraverso la Casa Museo di Arezzo, e la forte sinergia con le fondazioni, con le quali da anni realizziamo originali proget di promozione dell’arte e della cultura.” “Questa nuova mostra ofre al pubblico l’opportunità di atraversare una stagione decisiva dell’arte italiana – aferma Bernabò Bocca, Presidente della Fondazione CR Firenze -. Sostenendo questo importante progeto, Fondazione CR Firenze rinnova la propria vicinanza alla Fondazione Ivan Bruschi e la profonda sintonia che ci lega a Intesa Sanpaolo e al suo impegno culturale, inoltre conferma il costante impegno per la crescita culturale del territorio aretno. Nel 2026 questo impegno si è tradoto nel sostegno a oltre quaranta proget, espressione di un sistema culturale ricco e difuso. Casa Museo Ivan Bruschi in partcolare, è un luogo profondamente legato alla cità, che si propone sempre più come uno spazio aperto alla conoscenza, al dialogo e alla crescita della comunità”.
Mauro Tarantno, Segretario Generale Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi dichiara: “Con Figure del
’900 prosegue un percorso di collaborazione che vede la Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, Intesa
Sanpaolo e la Fondazione Ivan Bruschi di Arezzo lavorare insieme per valorizzare e condividere important
testmonianze dell’arte del Novecento. Metere in dialogo opere, collezioni e competenze signifca creare
nuove opportunità di incontro con il pubblico e permetere al patrimonio artstco di raggiungere luoghi e
persone sempre diversi. È una modalità di lavoro nella quale credo fortemente, perché la cultura acquista
forza e signifcato quando riesce a essere partecipata e vissuta dalla comunità. Desidero esprimere la mia
grattudine a tute le isttuzioni, al curatore e ai professionist che hanno contribuito alla realizzazione di
questa esposizione, trasformando un’idea condivisa in un concreto momento di cultura e di apertura al
territorio”.
Tappa espositva di Arezzo
Fondazione Ivan Bruschi – Ente del Terzo Setore Tappa espositva di Arezzo Carlo Sisi, Conservatore della Fondazione Ivan Bruschi: “Avvalendosi del prestgioso patrimonio delle Gallerie d’Italia, è stato possibile dar vita a una mostra che completa e approfondisce il racconto della fgurazione italiana del Novecento, già avviato dalla Casa Museo Ivan Bruschi con la rassegna dedicata, nel 2024, alla seconda metà del secolo breve. Le opere, rare e signifcatve, provenient dalle collezioni di Intesa Sanpaolo,
testmoniano la lungimirante atenzione con cui il Gruppo bancario promuove la conoscenza e la
valorizzazione del patrimonio artstco quale strumento di crescita culturale del Paese. Afdato alla cura di
Paolo Bolpagni, il percorso espositvo si artcola in una rafnata trama di relazioni stlistche e geografche,
resttuendo la ricchezza e la pluralità delle vicende artstche del Novecento italiano”.
Il catalogo della mostra è edito da Società Editrice Allemandi. L’esposizione sarà afancata da #INMOSTRA, una serie di incontri di approfondimento ad ingresso gratuito
moderat da Carlo Sisi. Verranno inoltre atvate visite guidate con il curatore e percorsi didatci per scuole
famiglie e associazioni. appa espositva di Jesi
Luogo: Palazzo Bisaccioni, Piazza Colocci 4 Jesi dal 3 dicembre 2027 al 18 aprile 202