
Domenica 25 ottobre si è ufficialmente conclusa l’edizione 2026 del Premio Letterario Castello, edizione che ha coinciso con il ventennale della manifestazione.L’evento conclusivo intitolato “Vent’anni di parole” si è svolto nel magnifico contesto della Chiesa della Carità nel Complesso di San Domenico e ha visto la partecipazione dei vincitori di tutte le edizioni del Concorso, arrivati a Città di Castello da ogni parte d’Italia.
L’evento è stato caratterizzato da un recital degli attori professionisti Daniela Poggi e Piermaria Cecchini, che hanno duettato fra le parole di un testo di Italo Calvino dedicato alla scrittura, intervallato dal violino di Giulio Rondoni.E’ stato un momento pensato per rendere omaggio a chi ha contribuito a far crescere il Premio, trasformandolo in uno dei più autorevoli concorsi letterari dedicati alle opere inedite. Un modo per rivivere insieme le emozioni di questi venti anni e per ricordare come ogni libro premiato abbia contribuito a costruire l’identità culturale del Premio Letterario Castello.Dopo i saluti iniziali di Giuseppe Stefano Bernicchi, vicesindaco del Comune di Città di Castello e del Direttore generale del Premio Castello Antonio Vella, sono stati premiati gli scrittori intervenuti che hanno ricevuto una magnifica targa celebrativa in fresco d’autore realizzata dalla Bottega Artigiana Tifernate di Stefano e Francesca Lazzari.In rappresentanza della prestigiosa giuria sono intervenuti il giornalista Osvaldo Bevilacqua e il docente universitario Luciano Monti.Il vicesindaco Bernicchi nel suo intervento ha sottolineato come “Il Premio Letterario Castello si propone come uno spazio di riconoscimento e valorizzazione della creatività letteraria, capace di dare voce agli autori, promuovere nuove sensibilità narrative e contribuire alla crescita culturale di tutta la comunità”.Ha proseguito il Direttore Vella: “Il ventennale è diventato così un punto di arrivo e, allo stesso tempo, una ripartenza. Perché se il Premio ha attraversato due decenni è anche grazie alla convinzione che una storia, quando viene scritta e condivisa, possa superare il tempo e creare legami inattesi. In venti anni di storia sono transitati al Premio Letterario Castello 5.290 opere di narrativa tra romanzi e raccolte di racconti, 4.172 raccolte poetiche e 1.140 saggi, e complessivamente 9.832 autori provenienti da ogni regione d’Italia e dal mondo.
“Soltanto quest’anno abbiamo registrato l’iscrizione di quasi 500 scrittori: Un movimento letterario enorme” ha aggiunto il Presidente di giuria Alessandro Masi “e abbiamo un sogno nel cassetto, quello di far diventare il Premio e Città di Castello territorio della cultura nazionale, e chissà… magari proporre al Ministero della Cultura questa città come Capitale della Cultura”.
Ma l’edizione del ventennale in realtà ha una appendice: il Premio Letterario Castello torna al lavoro per portare a termine l’altra sezione speciale, quella dedicata a tutte le persone ristrette nei penitenziari italiani. La sezione Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo che vedrà la premiazione il 31 gennaio 2027 nella Sala Consiliare del Comune di Città di Castello alla presenza delle più alte cariche del Ministero della Giustizia e dei due rami del Parlamento.
Perché il Prenio Letterario Castello non è soltanto letteratura ma forte e concreto impegno sociale.