
Quest’estate gli Usa sono in offerta. I Mondiali di calcio 2026 si svolgeranno negli Stati Uniti (oltre ad alcune partite in Messico e Canada). Ma c’è crisi per l’atteso afflusso di visitatori. Compagnie aeree e hotel stanno tagliando i prezzi per cercare di stimolare la domanda.
In piena estate, anche l’alta stagione sembra conveniente. Da Roma a New York, con partenza il 1 agosto e validità di due/tre settimane, si trovano biglietti di andata e ritorno a soli 650 euro. Da Milano un centinaio di euro in più. L’unico inconveniente è che, una volta atterrati, le cose potrebbero essere diverse rispetto all’ultima visita o alle aspettative.
Quando Donald Trump è tornato alla Casa Bianca, ha firmato un ordine esecutivo che impone controlli molto più severi su “tutti gli stranieri che chiedono di entrare negli Stati Uniti”, richiedendo che vengano “controllati e verificati nella massima misura possibile”. Da allora, ci sono stati alcuni casi di espulsione di viaggiatori ritenuti non idonei all’ingresso nel Paese. I viaggiatori LGBTQ+, così come coloro che sono politicamente attivi, potrebbero avere qualche problema.
Domande e risposte principali. Ottenere un Esta senza problemi?
Probabilmente. E’ indispensabile un’autorizzazione elettronica di viaggio (ESTA – Visa Waiver Program) prima di prenotare. Se viene rifiutata, la procedura per ottenere un visto è lenta, costosa e incerta.
Il sistema Esta è entrato in vigore nel 2009. Questi permessi online essenziali vengono solitamente rilasciati entro poche ore. La tariffa è di 40 dollari. Occorre fornire la cronologia dei propri social media, sebbene non sia ancora obbligatorio. La US Customs and Border Protection (CBP) dice che: “Le informazioni reperite sui social media miglioreranno il processo di verifica e potranno essere utilizzate per esaminare le richieste ESTA al fine di convalidare i viaggi legittimi… e identificare potenziali minacce.”
“Se scegliete di rispondere a queste domande e una verifica iniziale da parte del CBP (Customs and Border Protection) indica la presenza di informazioni potenzialmente problematiche o la necessità di ulteriori verifiche, un agente del CBP altamente qualificato avrà accesso tempestivo alle informazioni pubblicamente disponibili su tali piattaforme, in conformità con le impostazioni sulla privacy che il richiedente ha scelto di adottare per tali piattaforme… Queste informazioni possono essere utilizzate anche per individuare potenziali inganni o frodi.”
L’ESTA autorizza a viaggiare In Usa per motivi di lavoro o turismo per soggiorni fino a 90 giorni. Si noti che non garantisce l’ingresso. Le autorità potrebbero richiedere di visionare il biglietto di ritorno o un biglietto di proseguimento per un altro Paese, e pretendere la prova di disporre di fondi sufficienti per mantenersi durante il soggiorno.
Per chi è stato a Cuba? Dipende da quando si è stati sull’isola. Alla fine del suo primo mandato, il 12 gennaio 2021, il presidente Trump ha designato Cuba come “stato sponsor del terrorismo”. Chiunque risulti aver visitato Cuba a partire da tale data non ha diritto all’ESTA e deve richiedere un visto.
Ci sono altri paesi “off-limits”? Qualsiasi viaggio effettuato dopo il 1 marzo 2011 in Iran, Iraq, Libia, Corea del Nord, Somalia, Sudan, Siria o Yemen comporta l’esclusione dal programma Esta.
Per una persona transgender? Con un decreto presidenziale , il Presidente Trump ha dichiarato: “È politica degli Stati Uniti riconoscere due sessi, maschile e femminile. Questi sessi non sono mutevoli e si fondano su una realtà fondamentale e incontrovertibile. L’ideologia di genere sostituisce la categoria biologica del sesso con un concetto in continua evoluzione di identità di genere auto-percepita, consentendo la falsa affermazione che gli uomini possano identificarsi come donne e quindi diventare donne, e viceversa.” E’ notorio che chi arriva nel Paese debba essere in possesso di documenti di viaggio corrispondenti al sesso assegnato alla nascita. Tuttavia, l’Agenzia per la protezione delle frontiere e delle dogane (CBP) afferma: “Il sesso di un viaggiatore straniero, così come indicato sul passaporto, e le sue convinzioni personali in materia di sessualità non lo rendono inammissibile”.
La procedura di arrivo La scorsa settimana all’aeroporto JFK, i tempi di attesa per i cittadini non statunitensi hanno raggiunto le 2 ore e 18 minuti, secondo i dati del CBP.
Ma grazie a una tecnologia biometrica facciale estremamente precisa, l’agente potrebbe non dover nemmeno dare un’occhiata al passaporto cartaceo: i dati dei viaggiatori sono infatti disponibili in formato digitale grazie alla domanda ESTA.
Per chi è in transito verso un altro Paese, occorre superare i controlli della CBP come si avesse intenzione di rimanere negli Usa per mesi.
Il telefono verrà esaminato?
Le autorità potrebbero chiedere di esaminare i vari dispositivi elettronici, le e-mail, i messaggi di testo e l’attività sui social media. In caso di rifiuto, potrebbero essere ritardato o negato l’ingresso.
L’anno scorso c’era una probabilità su 10.000 che la propria cronologia dei social media venisse esaminata. Ciò significa che su 30 grossi aerei con 250/850 passeggeri provenienti dall’estero e diretti negli Usa, un passeggero vedrà i propri profili social analizzati. La percentuale è probabilmente aumentata. La Customs and Border Protection (CBP)
dice che: “Gli agenti possono perquisire il telefono cellulare, il computer, la fotocamera o altri dispositivi elettronici di un viaggiatore durante l’ispezione”.”Queste perquisizioni sono state utilizzate per identificare e combattere attività terroristiche, traffico di droga, traffico di esseri umani, contrabbando di denaro contante, tratta di esseri umani, violazioni dei diritti di proprietà intellettuale e frodi sui visti, tra le altre violazioni.” “Tutti i viaggiatori sono tenuti a presentare i propri dispositivi elettronici e le informazioni in essi contenute in modo tale da consentirne l’esame.”
Secondo il CBP, esistono due livelli di perquisizione: “Una perquisizione di base generalmente prevede che un agente esamini manualmente il contenuto del dispositivo senza l’ausilio di alcuna apparecchiatura esterna”. “Una perquisizione avanzata è qualsiasi perquisizione in cui un agente collega apparecchiature esterne a un dispositivo elettronico non solo per accedervi, ma anche per esaminare, copiarne e/o analizzare il contenuto.” Secondo il CBP, solo il 10% delle ricerche sui dispositivi sono “avanzate“. Comunque, la maggior parte dei viaggiatori non avrà problemi a imbarcarsi e, al termine della traversata atlantica, verrà trattata come passeggeri di un volo nazionale, senza dover fare la fila, a differenza delle folle stanche che si accalcano per i controlli della dogana.Vincenzo Donvito Maxia