
CITTÀ DI CASTELLO – Teatro e solidarietà a Città di Castello: l’Associazione “Le fatiche di Ercole ODV” presenta “La Vita è Sogno” per promuovere un progetto di autonomia abitativa in salute mentale
Il teatro come specchio della realtà, ma soprattutto come ponte verso l’inclusione sociale e l’autonomia. Venerdì 5 giugno 2026, alle ore 21:00, la splendida cornice di Palazzo Vitelli a Sant’Egidio a Città di Castello ospiterà lo spettacolo teatrale “La Vita è Sogno”, un adattamento e regia di Matteo Destro, con l’interpretazione di Alay Arcelus Macazaga. L’evento, a ingresso libero, è promosso dall’Associazione. Le fatiche di Ercole ODV in collaborazione con la USL Umbria 1 e Larven Teatro, e gode del patrocinio del Comune di Città di Castello e della Fondazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio. Un sentito e speciale ringraziamento va all’attrice Alay Arcelus Macazaga e a Larven Teatro, che hanno aderito con straordinaria sensibilità sposando la causa e collaborando interamente a titolo gratuito alla realizzazione dell’iniziativa. Un ringraziamento altrettanto doveroso va alla Fondazione Palazzo Vitelli a Sant’Egidio per aver concesso generosamente l’uso dei prestigiosi spazi per ospitare la serata. Liberamente ispirato al capolavoro senza tempo di Pedro Calderón de la Barca, lo spettacolo non sarà soltanto un momento di altissimo valore culturale, ma il fulcro di un’importante azione di sensibilizzazione comunitaria. La storia del protagonista Sigismondo, rinchiuso in una torre fin dalla nascita e poi liberato, diventa la metafora perfetta per la condizione di chi vive ai margini a causa della sofferenza psichica: persone che lottano per riprendere in mano la propria vita e le proprie autonomie. “Dalla torre alla casa” L’Associazione utilizzerà questo momento di forte empatia collettiva per presentare alla cittadinanza la necessità dell’avvio di un nuovo progetto di autonomia abitativa e co-housing rivolto a persone in percorso di reinserimento sociale. L’obiettivo è superare lo stigma e la diffidenza del mercato immobiliare, lanciando un appello accorato a cittadini, proprietari di immobili e agenzie locali affinché aprano le porte a questa iniziativa. Per l’occasione, verranno illustrate le solide garanzie previste dal progetto, che includono il monitoraggio costante da parte degli operatori, il tutoraggio del CSM e la totale tutela economica e gestionale garantita dall’Associazione e dagli Amministratori di Sostegno.
Un invito alla comunità “Uscire dalla torre si può, ma serve una chiave: un appartamento”. Con questa serata vogliamo dimostrare che la solidarietà può diventare una garanzia reciproca e che un affitto sociale supportato è, prima di tutto, un investimento sicuro e ad altissimo valore etico. Tutta la cittadinanza, i proprietari di case e i professionisti del settore immobiliare sono invitati a partecipare per scoprire come una comunità accogliente possa trasformare un sogno in una solida realtà.