MARIO FRUSTALUPI: IL PICCOLO GENIO DEL CENTROCAMPO

Mario Frustalupi era un genio del centrocampo quando giocare a calcio significava ” dare del tu “ al pallone e non primeggiare solo per la fisicità o la tattica. Ben 364 partite giocate in serie A e 123 in serie B nel corso di una carriera professionale iniziata nel 1961 e terminata nel 1981.

Non ha mai giocato in nazionale e questo la dice lunga sul livello tecnico del calcio italiano di allora. Nato nella meravigliosa Orvieto è cresciuto calcisticamente nelle giovanili dell’Orvietana si è fatto ammirare a Genova in maglia blucerchiata dal 1960 al 1970 salvo una parentesi ad Empoli durante la stagione 1961-62. Dal 1970 al 1975 è protagonista dello scudetto dell’Inter e di quello della Lazio dove è stato un vero uomo squadra riuscendo sempre a portare ordine con la sua saggezza e la sua tranquillità, in uno spogliatoio molto esplosivo. Ottimo a Cesena nella mia Romagna fra il 1975 e il 1977 dove ancora ben si ricordano delle grandi qualità di metronomo del centrocampo. Giocherà gli ultimi anni della carriera a Pistoia che grazie alla sua sapiente regia, riuscì ad arrivare fino alla serie A. Era piccolo di statura, aveva una grande tecnica ed era anche un ottimo atleta perché per giocare in serie A a quasi 39 anni bisogna essere dei professionisti seri e ben allenati. Ci ha lasciati nel 1990 a seguito di un tragico incidente stradale e ricordo che provai un grande dolore perché era una persona per bene oltre che ad essere un grande giocatore. Posso fare una confidenza ? Da tifoso della Roma c’erano due giocatori che avrei volentieri “ rubato “ alla Lazio di Maestrelli : uno era Garlaschelli, l’altro Mario Frustalupi, il genio del centrocampo