Welfare Culturale in Valdichiana Senese

si chiude il primo anno dei percorsi nelle scuole: oltre 3.400 studenti coinvolti tra musica, teatro e archeologia Oltre 3.400 studenti coinvolti nei moduli in classe di musica, teatro e archeologia organizzati e gestiti dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. Con la fine dell’anno scolastico si chiude il primo anno di attività, che riprenderanno a settembre

Si conclude il primo anno dei “Moduli in classe” del progetto Welfare Culturale in Valdichiana Senese, il percorso promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 della Regione Toscana, che ha portato in tutte le scuole del territorio esperienze di musica, teatro e archeologia con un obiettivo preciso: utilizzare la cultura come strumento di inclusione, benessere e crescita per bambini e ragazzi. Per un intero anno scolastico le scuole della Valdichiana Senese sono diventate luoghi di scoperta, creatività e relazione. Tra attività svolte durante l’orario scolastico e proposte che hanno esteso l’esperienza educativa oltre il tempo delle lezioni, migliaia di studenti hanno avuto l’opportunità di incontrare la cultura non come una materia da apprendere, ma come un’esperienza da vivere insieme. Le aule si sono trasformate in spazi in cui fare musica, interpretare storie, esplorare il passato e osservare il territorio con occhi nuovi. Luoghi dove sperimentare linguaggi diversi, sviluppare capacità espressive, imparare a collaborare e riconoscere il valore delle differenze. Perché il Welfare Culturale nasce proprio da questa convinzione: che la cultura possa contribuire in modo concreto al benessere delle persone e delle comunità, creando occasioni di partecipazione, inclusione e crescita condivisa.

I numeri raccontano la dimensione del percorso: 3.482 studentesse e studenti coinvolti. I moduli in classe di musica hanno coinvolto 2.873 studenti distribuiti in 161 classi, per un totale di 4.025 ore di attività, grazie al lavoro di 26 formatori. I moduli in classe di archeologia hanno raggiunto 1.067 studenti in 59 classi, con 1.475 ore di attività e il coinvolgimento di 9 professionisti. I moduli in classe di teatro hanno visto la partecipazione di 551 studenti in 43 classi, per un totale di 925 ore di attività guidate da 6 formatori. Ma dietro questi numeri ci sono soprattutto storie. Ci sono bambini che hanno scoperto uno strumento musicale, ragazzi che hanno trovato nel teatro uno spazio per esprimersi, classi che hanno imparato a leggere il proprio territorio attraverso le tracce lasciate dalla storia. Ci sono relazioni costruite nel tempo, curiosità accese, competenze condivise e nuove occasioni per sentirsi parte di una comunità. Un risultato reso possibile grazie a un grande lavoro collettivo. Il primo anno dei moduli in classe è stato infatti costruito attraverso la regia dell’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese e la collaborazione degli istituti scolastici del territorio, i dirigenti che hanno accolto e sostenuto il progetto, gli insegnanti che ne hanno accompagnato il percorso nelle classi, i tutor e i collaboratori che hanno garantito presenza, ascolto e continuità. Tutto questo ha consentito di portare nelle scuole competenze, passione ed esperienza. La conclusione dell’anno scolastico rappresenta così non soltanto la fine di un ciclo di attività, ma una tappa importante di un percorso più ampio. I moduli in classe di musica, teatro e archeologia torneranno infatti con l’inizio del prossimo anno scolastico, con l’obiettivo di sperimentare forme di condivisione progettuale tra le diverse discipline e proseguendo nel  cammino che mette al centro le persone, le relazioni e il diritto di ogni bambino e ragazzo ad accedere alle opportunità offerte dalla cultura. Perché educare attraverso la cultura significa offrire ai più giovani occasioni per conoscersi, stare insieme, sviluppare talenti e immaginare possibilità. Significa costruire inclusione, rafforzare legami e contribuire a far crescere una comunità capace di prendersi cura del proprio futuro partendo dalle nuove generazioni.