Premio Letterario Castello: il ventesimo anniversario segna un’edizione da record

Chiuse le iscrizioni con un incremento del 45% delle opere partecipanti Si sono chiuse il 30 giugno 2026 le iscrizioni alla ventesima edizione del Premio Letterario Castello, che festeggia il suo ventennale con un risultato straordinario

un incremento del 45% delle iscrizioni rispetto alla precedente edizione, confermando la costante crescita di una delle più importanti realtà nazionali dedicate alla valorizzazione della scrittura inedita. Un traguardo che premia il lavoro svolto in questi anni dall’organizzazione e che testimonia la fiducia che migliaia di autori continuano a riporre nel Premio. Narrativa, poesia e saggistica sono le tre sezioni che, ancora una volta, hanno richiamato un numero record di partecipanti provenienti da tutta Italia e dall’estero, desiderosi di confrontarsi con una giuria di alto profilo e di vedere valorizzate le proprie opere. L’edizione del ventennale rappresenta anche un momento di rinnovamento. Il recente restyling dell’identità visiva e il nuovo logo esprimono la volontà di guardare al futuro con rinnovata energia, senza perdere il legame con la storia e i valori che hanno reso il Premio Letterario Castello un punto di riferimento nel panorama culturale italiano. In vent’anni il Premio ha scoperto e accompagnato numerosi talenti, offrendo concrete opportunità di crescita e di pubblicazione. Oggi, più che mai, si conferma come un luogo di incontro tra scrittori emergenti e autori già affermati, accomunati dal desiderio di mettersi in gioco attraverso opere inedite di narrativa, poesia e saggistica.

«L’eccezionale aumento delle iscrizioni» sottolinea Antonio Vella, patron del Premio «rappresenta il riconoscimento più significativo del lavoro svolto e della credibilità costruita in questi vent’anni. È un risultato che ci riempie di soddisfazione e che ci spinge a investire ancora di più nella qualità del Premio, nella promozione della cultura e nella valorizzazione di nuovi autori. Il nostro sguardo è rivolto al futuro, con l’obiettivo di rendere il Premio Letterario Castello sempre più autorevole e attrattivo nel panorama editoriale nazionale. Sono grato a tutto lo staff della nostra Associazione per il lavoro di promozione svolto in questi mesi e a tutti gli illustri professionisti che compongono la prestigiosa giuria: dal presidente Alessandro Masi, a Paolo Conti, Andrea Pancani, Benedetta Rinaldi, Osvaldo Bevilacqua, Marino Bartoletti, Daniela Poggi, Luciano Monti, Claudio Mattia Serafin, Maria Borio, e tutti gli altri che a vario titolo contribuiscono a consolidare l’immagine della manifestazione». Oltre che da ogni regione d’Italia, si registrano le iscrizioni anche da molti paesi europei ed extraeuropei, grazie anche alla capillare diffusione del bando svolto dalla rete degli oltre 400 comitati della Società Dante Alighieri. Hanno inviato le loro opere anche scrittori dalla Tunisia, dalla Spagna, dalla Francia, dall’Argentina, dalla Svizzera, dalla Gran Bretagna, dal Belgio. «Ritengo che questo straordinario risultato – ha affermato Alessandro Masi, Presidente del Premio Castello – sia il frutto di un lavoro corale, dovuto ai tanti appassionati della lingua italiana che guardano ancora al libro come strumento di emancipazione culturale e civile, tanto più di valore in un tempo così controverso com’è il nostro». Conclusa la fase delle iscrizioni, prenderanno ora il via i lavori della giuria, chiamata al difficile ma stimolante compito di selezionare le opere finaliste della ventesima edizione. Un anniversario importante che si preannuncia già come una delle edizioni più significative nella storia della kermesse umbra e che vedrà l’epilogo con la settimana di eventi conclusivi e la cerimonia di premiazione, prevista per il prossimo 24 ottobre. Proseguono invece fino al 31 dicembre 2026 le iscrizioni per la Sezione speciale “Destinazione Altrove – La scrittura come esplorazione di mondi senza tempo”, riservata a tutte le persone ristrette nei penitenziari del nostro Paese, promossa in collaborazione con la Società Dante Alighieri e il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria del Ministero della Giustizia.