
L’eclissi sarà totale in Spagna e parziale in Italia, con coperture che raggiungeranno però il 90 percento nel Nord. Ecco gli orari, cosa aspettarsi e quali precauzioni prendere per la visione
L’evento astronomico dell’anno è ormai alle porte. Il prossimo 12 agosto un’eclissi di Sole attraverserà l’emisfero boreale, regalando uno spettacolo eccezionale a milioni di persone, anche in Italia. Un evento più unico che raro, visto che da oltre 20 anni non si assiste a un’eclissi solare totale (o quasi) nel nostro paese. Il fenomeno celeste di quest’anno sarà totale lungo un corridoio geografico che comprenderà la Groenlandia, l’Islanda, il Portogallo e gran parte della Spagna. In Italia l’evento si manifesterà come un’eclissi parziale, ma comunque molto pronunciata, almeno nelle zone settentrionali del Paese: il disco solare verrà progressivamente nascosto dalla Luna a partire dal tardo pomeriggio, culminando nei minuti che precedono il tramonto con una copertura che raggiungerà il 90 percento a Milano e in altre città del Nord Italia.
La mappa del fenomeno
La portata di ogni eclissi solare varia sensibilmente a seconda della posizione geografica da cui la si osserva, così come dal momento della giornata in cui la Luna copre il disco solare. Mentre la fascia di totalità consentirà di apprezzare il buio diurno per alcuni minuti nelle regioni spagnole, in Italia la percentuale di oscuramento del disco solare mostrerà un marcato gradiente da nord-ovest a sud-est. L’eclissi avverrà inoltre a ridosso del tramonto, offrendo quindi uno spettacolo meno impressionante di quello che si avrebbe nelle ore centrali della giornata. Nelle regioni settentrionali e lungo la fascia tirrenica settentrionale si potrà comunque apprezzare un evento piuttosto scenografico, con una copertura che raggiungerà valori prossimi al 90 percento. L’inizio del fenomeno è stimato attorno alle 19:30 nell’area di Milano, poco prima che la stella tramonti sull’orizzonte. Al Sud e nelle isole minori, al contrario, l’oscuramento risulterà decisamente più contenuto, fermandosi intorno al 20percento. Per consultare nel dettaglio gli orari esatti di inizio, massimo e termine dell’evento, nonché la durata complessiva e la percentuale di superficie solare coperta per ogni singolo comune italiano, è possibile utilizzare il portale eclipsemap.xyz.
Sicurezza e i metodi di osservazione
Pianificare l’osservazione diretta di un’eclissi di Sole, anche parziale, richiede attenzione e un rispetto rigoroso delle precauzioni di sicurezza, dal momento che la radiazione infrarossa e ultravioletta può provocare danni irreversibili alla retina anche quando la luminosità appare attenuata. Gli occhiali da sole tradizionali, così come le lastre radiografiche o i vetri affumicati, non sono adeguati. È necessario invece impiegare visori e occhiali appositi, certificati per la visione solare (ISO 12312-2), o al massimo vetri da saldatore con un fattore di protezione di almeno 14 (comunque meno consigliati rispetto agli occhiali specifici da eclissi). Per chi non dispone di filtri adeguati, il metodo più sicuro rimane la proiezione indiretta, ad esempio sfruttando un foro stenopeico su un cartoncino per proiettare l’immagine della falce di Sole su una superficie chiara (ecco i consigli dell’Inaf per costruire una postazione per la visione indiretta).
Le prossime eclissi visibili dall’Europa
L’appuntamento del 12 agosto apre una stagione particolarmente favorevole per gli appassionati di astronomia nel continente europeo. La Spagna sarà nuovamente protagonista nell’agosto del 2027, quando ospiterà un’altra eclissi di Sole totale ben visibile lungo lo Stretto di Gibilterra e le coste dell’Andalusia, seguita nel gennaio del 2028 da un’eclissi anulare. Per quanto riguarda l’Italia, l’evento del 2027 offrirà uno spettacolo straordinario nelle regioni meridionali: in Sicilia, e in particolare nell’isola di Lampedusa, la copertura sfiorerà la totalità (superando il 98%), rendendola una delle migliori occasioni d’osservazione dal territorio nazionale dei prossimi decenni
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