“Due imperdonabili” si scrivono ancora: alla Fortezza il secolo di Henze e Bachmann

Montepulciano Sabato 1 agosto, un’intera giornata di performance al 51° Cantiere Oltre all’evento serale alla Fortezza di Montepulciano, c’è l’Orchestra della Magna Grecia a Montefollonico e a Sinalunga Si scrivevano lettere che erano già letteratura.

Cento anni dopo la loro nascita, sabato 1° agosto le voci di Hans Werner Henze e Ingeborg Bachmann tornano a dialogare nel Chiostro della Fortezza, in una delle giornate più dense dell’intero 51° Cantiere, tra Montepulciano e la Valdichiana Senese. Alle 10:00, nella Riserva naturale “Il Tondo” di Montefollonico, raggiungibile con un’escursione dal centro storico del paese (Porta del Pianello, partenza ore 9:00), il ciclo Cantierino propone un concerto sinfonico per famiglie: l’Orchestra Giovanile della Magna Grecia, diretta da Piero Romano con Gabriele Falcioni al corno, esegue il Concerto n. 4 K. 495 di Mozart, le Five Etudes per corno e orchestra d’archi di David Short (prima assoluta dedicata a Falcioni), il Valse triste di Sibelius e l’Ave Maria di Piazzolla. Alle 18:00, al Teatro Poliziano, torna in scena “Alfabeti Universali”, la produzione che unisce la nuova partitura di Fabio Massimo Capogrosso sui versi del poeta palestinese Haidar al-Ghazali — presente a Montepulciano — alla prima italiana di una pagina di Henze su testi di Auden e a una nuova prima assoluta di Gabriel De Pace, in un progetto che tiene insieme ricerca musicale e impegno civile con le formazioni giovanili dell’Istituto di Musica Henze. Alle 21:30, nella Chiesa Collegiata di Sinalunga, la stessa Orchestra della Magna Grecia propone un programma sinfonico con Short, Piazzolla, la Sinfonia n. 8 di Dvořák e la Karelia Suite di Sibelius.

Caro Hans… Cara Inge… – I cent’anni di due imperdonabili Alle ore 21:30, nel Chiostro della Fortezza, va in scena “Caro Hans… Cara Inge…”, dedicato al celebre epistolario tra Henze e la poetessa austriaca Ingeborg Bachmann — nati entrambi nel 1926, un doppio centenario che lo spettacolo intende celebrare insieme. Le voci narranti sono quelle di Astra Lanz, attrice nota al grande pubblico per il ruolo di Suor Maria in “Don Matteo”, e di Guido Barbieri, storica voce di Rai Radio3, per vent’anni critico musicale de “la Repubblica” e oggi firma de “il Manifesto”, da sempre dedito alla drammaturgia musicale e alla “musica della realtà”. Le loro parole si alternano alle esecuzioni del chitarrista Luigi Attademo, tra i più autorevoli interpreti italiani dello strumento, noto anche per aver ritrovato manoscritti inediti di compositori come Tansman e Cassadò negli archivi della Fondazione Andrés Segovia. In programma i Drei Tentos dalla “Kammermusik 1958” di Henze, le Memorias de El Cimarrón e due movimenti da “Royal Winter Music” — la sonata per chitarra ispirata ai personaggi shakespeariani, di cui ricorrono quest’anno i 50 anni dalla prima assoluta: “Romeo and Juliet” e “Ophelia”.