Stato via Silvio Antonini e vocabolo Lanari, frazione San Secondo

L’’assessore Mauro Mariangeli risponde alla interrogazione del consigliere Emanuela Arcaleni (Castello Cambia) Stato via Silvio Antonini e vocabolo Lanari, frazione di San Secondo: l’assessore all’ambiente, Mauro Mariangeli risponde alla interrogazione del consigliere Emanuela Arcaleni (Castello Cambia).

La situazione della viabilità e parcheggi di alcune zone della frazione di San Secondo è stata affrontata nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale. “Considerato che,  la strada denominata V. Silvio Antonini, che da via Galvani collega con Croce di Castiglione, è stata giustamente asfaltata e mantenuta da alcuni anni – ha precisato Arcaleni nel corso della presentazione della interrogazione – che il tratto che da via Antonini porta all’azienda di lavorazione tabacchi è stato da poco sistemato e correttamente asfaltato;  che sempre lo stesso tratto ha visto la giusta predisposizione di lampioni, indispensabili per la sicurezza. Preso atto che a differenza di quanto sopra descritto, il tratto di strada che da via Antonini si dirige in Vocabolo Lucari, non è stato asfaltato, ma lasciato imbrecciato , pur risultando di competenza comunale. Malgrado le varie segnalazioni dei residenti lo stato della via è sempre più deteriorato: ad ogni pioggia si allaga, presentando anche numerose e ampie buche che ad ogni pioggia diventano profonde pozzanghere. Considerato che i residenti hanno ovviato ormai molte volte con del breccino e con continui lavori a proprie spese e che quel po’ di breccia che ogni tanto il comune invia non è affatto risolutivo; che il tratto, in prossimità dell’incrocio con Via Antonini, non presenta alcun punto di illuminazione, rendendo pericoloso il transito, come evidenziato dai vari incidenti di auto che precipitano nel fosse adiacente – ha proseguito Arcaleni – si chiede – quali sono le motivazioni per cui codesta amministrazione non abbia mai concretamente risposto alle richieste dei cittadini residenti, mentre lo ha fatto nel tratto, di medesima lunghezza, sul lato opposto;  se la strada sia inserita nel Piano delle opere triennali (Piano asfalti) per il quale il comune ha stanziato circa 600.000 euro e, in caso contrario, di effettuare un sopralluogo tecnico per valutare la copertura con asfalto della strada in vocabolo Lucari, lunga qualche centinaio di metri ( 200/250m circa) per piena sicurezza dei residenti; con quali tempi concretamente intenda intervenire per sistemare lo stato della strada e l’illuminazione pubblica”, ha concluso Aracaleni. La risposta è stata affidata all’assessore all’ambiente, Mauro Mariangeli.  Il tratto di strada in questione, catastalmente – ha dichiarato l’assessore –  è  costituito da una porzione della strada vicinale di Croce e da una porzione della strada vicinale del Palazzo di Castiglione. Tale tratto di strada da molti anni ha perso la sua funzione di uso pubblico in quanto, essendo limitrofo ai fabbricati esistenti del vocabolo Lucari, si presentava difficilmente percorribile per il collegamento veicolare con la frazione di Croce di Castiglione e pertanto è stato sostituito da un tratto alternativo asfaltato che rientra nel tracciato della strada conosciuta come strada della Dogana Vecchia. Trattandosi di una strada vicinale, che tra l’altro, per le motivazioni sopra riportate, ha ormai perso la sua funzione di uso pubblico, essendo utilizzata unicamente dalle persone residenti al vocabolo Lucari e/o per ’accesso ai terreni agricoli limitrofi, la sua manutenzione spetta agli stessi proprietari frontisti e/o utilizzatori e, I’eventuale intervento del comune, potrà consistere nella compartecipazione per una quota variabile da un minimo di un quinto fino ad un massimo pari alla metà. “L’intervento a cui si fa riferimento – ha proseguito Mariangeli –  con sistemazione ed asfaltatura del tratto della strada vicinale del Palazzo di Castiglione a partire dall’incrocio con Via Silvio Antonini fino all’immissione sulla SP105 (Via Luigi Galvani), ha avuto origine da un’istanza presentata da parte dei proprietari frontisti nell’anno 2024, a cui hanno fatto seguito varie interlocuzioni con gli stessi fino alla sottoscrizione di un accordo per la suddivisione della spesa in quote del 50% comune e 50% privati e la realizzazione dei lavori nella primavera scorsa (2026), previa realizzazione, a totale cura e spese degli stessi frontisti, di tutte le opere relative alla regimazione delle acque meteoriche. Stante quanto sopra, l’eventuale sistemazione del tratto di strada in questione, potrà essere presa in considerazione a seguito di apposita istanza, presentata da parte dei proprietari frontisti e/o utilizzatori, nella quale gli stessi si dichiarino disponibili alla compartecipazione della spesa per una quota non inferiore al 50%.”, ha concluso l’assessore. In sede di replica il consigliere, Emanuela Arcaleni, ha sollecitato l’assessore a dare risposte concrete e risolutive per affrontare una questione annosa che riguarda diverse famiglie e cittadini che dovrebbero essere coinvolti dai settori comunali di competenza per prendere visione degli interventi futuri da mettere in atto.