
Accadde la notte dell’11 agosto 1962 ricorre l’anniversario di una delle evasioni più famose e avvolte nel mistero della storia criminale. Si tratta della fuga dal carcere di massima sicurezza di Alcatraz, situato su un’isola rocciosa al centro della baia di San Francisco
Considerata fino ad allora una fortezza del tutto inespugnabile a causa delle rigide misure di sorveglianza e delle gelide correnti oceaniche, la prigione vide scappare tre detenuti: i fratelli John e Clarence Anglin e il geniale ideatore del piano, Frank Morris.I tre impiegarono mesi per pianificare l’evasione nei minimi dettagli, sfruttando la debolezza strutturale dei condotti d’aerazione delle loro celle ed evidenziando falle insospettabili nella sicurezza del penitenziario.Per scavare la parete attorno alle griglie di ventilazione, i fuggitivi utilizzarono utensili di fortuna, come cucchiai da cucina modificati e un trapano artigianale ricavato dal motore di un aspirapolvere. Per ingannare le guardie durante le ronde notturne, modellarono delle teste finte con cartapesta, sapone e veri capelli umani raccolti dal barbiere del carcere, posizionandole sui cuscini sotto le coperte dei loro letti. Una volta usciti dalle celle attraverso i cunicoli di servizio, i tre salirono sul tetto dell’edificio, scesero lungo i tubi di scarico e si lanciarono nelle acque tempestose della baia utilizzando una zattera e dei giubbotti di salvataggio improvvisati, realizzati incollando con la colla a caldo oltre cinquanta impermeabili di gomma sottratti alla prigione.La scomparsa dei detenuti fu scoperta soltanto la mattina seguente, dando il via a un’imponente caccia all’uomo condotta dall’FBI e dalla guardia costiera. Nonostante le vaste ricerche, nè la zattera integra nè i corpi dei tre uomini vennero mai ritrovati nell’oceano; furono recuperati soltanto un paio di impermeabili strappati e alcuni effetti personali galleggianti. L’FBI chiuse ufficialmente il caso nel 1979 concludendo che i tre siano molto probabilmente annegati a causa delle gelide temperature dell’acqua e delle forti correnti. Tuttavia, la mancanza di prove definitive e le lettere recapitate alle famiglie negli anni successivi mantengono ancora oggi aperto il dibattito, trasformando l’evasione di Alcatraz in un mito intramontabile della cultura popolare. Vedi meno