
lCape Town, agosto 2026 ’arte italiana incontra Africa e Messico nelle tazzine d’artistaInaugurata al Rust-en-Vrede Art Gallery and Clay Museum di Cape Town la mostra internazionale con oltre 90 tazzine realizzate da 44 artisti provenienti da Africa, Italia e Messico
– È stata inaugurata al prezioso Rust-en-Vrede Art Gallery and Clay Museum di Cape Town, la mostra “TazzinArt in Africa”, progetto internazionale che porta in Sudafrica oltre 90 tazzine da caffè espresso trasformate in vere e proprie opere d’arte.
Sono 44 gli artisti coinvolti, provenienti da Africa, Italia e Messico, in un originale dialogo culturale che utilizza la tazzina da caffè come elemento simbolico capace di mettere in relazione popoli, culture e sensibilità artistiche differenti.Numerosa e di grande rilievo è la presenza italiana, con artisti come Luca e Simona Baldelli, Fanette Cardinali, Giada Colacicchi, Andrea Lensi e Fabio Mariacci, insieme a Paolo Canevari, Massimo Luccioli, Giulia Napoleone, Mauro Magni, Toni Bellucci e Attilio Quintili, solo per citarne alcuni. Al loro fianco sono presenti gli artisti messicani Leslie Gonzalez, Leo Silva, Sandra Romero e Valeria Fonseca, oltre al giapponese Hirano Mutsuo e al tedesco Thomas Lange. La mostra mette inoltre in dialogo le opere degli artisti italiani e internazionali con quelle di importanti protagonisti della scena artistica sudafricana, tra cui Alexis e Andile Dyalvane, Antoinette du Plessis, Pamela Thobile Mavuso, Songezo Mrwebi, Michael Beckurts e Karlien van Rooye. Particolarmente significativa è la presenza di Roemary Lapping-Sellars, che per l’occasione ha realizzato una speciale installazione di tele dedicate alle nazioni del mondo legate alla cultura del caffè, ampliando così il progetto dalla dimensione della singola opera a quella di una vera e propria geografia internazionale dell’incontro.Le tazzine esposte sono microsculture capaci di raccontare storie attraverso linguaggi artistici differenti. Un oggetto quotidiano, riconoscibile in ogni parte del mondo, diventa così il punto di incontro tra culture e persone. La tazzina, con la sua forma semplice e simbolica, rappresenta il luogo della relazione, della convivialità e della condivisione: un piccolo spazio nel quale l’incontro diventa valore umano e attraverso cui l’arte prende forma. TazzinArt nasce proprio dalla volontà di creare un ponte attraverso l’arte, utilizzando un oggetto profondamente legato alla cultura italiana del caffè ma capace, allo stesso tempo, di parlare un linguaggio universale.
Un ringraziamento particolare va a tutti gli artisti e ai curatori che hanno reso possibile questa esperienza e, in particolare, a Donavan Mynhardt, Monica Monaia e Lorenzo Fiorucci, per il lavoro di ideazione, coordinamento e realizzazione del progetto. “Un ulteriore ringraziamento- precisano gli organizzatori – va al Comune di Città di Castello, al Consolato Italiano a Cape Town e all’Associazione Città di Castello Città della Ceramica, il cui sostegno ha contribuito alla realizzazione di questa importante occasione di confronto internazionale. Con TazzinArt, la piccola tazzina da espresso diventa dunque molto più di un oggetto: diventa una forma d’arte, un segno identitario e soprattutto un luogo simbolico nel quale Africa, Italia e Messico si incontrano attraverso la creatività.” Plauso da parte delle istituzioni per questo importante ed ulteriore obiettivo raggiunto a livello internazionale dalla rassegna:”TazzinArt con il messaggio artistico universale che racchiude con le sue opere approda con successo in tutto il mondo e lo svolgimento della mostra a Cape Town in Sud Africa rappresenta senza dubbio un motivo di orgoglio e promozione del territorio e delle sue eccellenze”, hanno dichiarato il sindaco Luca Secondi, il vice sindaco, Giuseppe Bernicchi e l’assessore alla Cultura, Michela Botteghi, nel congratularsi con gli organizzatori.