Tartufo bianco delle Crete Senesi

MONTALCINO si lavora alla 40ª Mostra Mercato di San Giovanni d’Asso: attesa per un’annata di altissima qualità San Giovanni d’Asso, nel cuore delle Crete Senesi, sta lavorando alla 40esima edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco, un’edizione importante che va a celebrare la qualità micologica del territorio che quest’anno si preannuncia essere di altissima qualità

 Temperature elevate, una lunga estate caratterizzata dal caldo intenso e acquazzoni anche particolarmente consistenti, è questo in sintesi, il quadro meteorologico che ha accompagnato i mesi estivi nelle Crete Senesi e che introduce la stagione del Tartufo Bianco di San Giovanni d’Asso, mentre fervono i preparativi per la 40ª edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi.

Come sempre quando si parla di tartufo, fare previsioni precise è difficile: “Le condizioni climatiche delle prossime settimane saranno determinanti per definire l’andamento della stagione, sia sotto il profilo della quantità sia, soprattutto, della qualità. Le prime indicazioni, tuttavia, lasciano spazio all’ottimismo: l’attesa è per un tartufo bianco di altissima qualità, con una quantità che potrebbe mantenersi nella norma rispetto a quella registrata nelle ultime stagioni” – spiega il presidente dell’Associazione Tartufai Senesi Paolo Valdambrini Un’annata che si preannuncia dunque interessante e che accompagnerà San Giovanni d’Asso verso un appuntamento particolarmente significativo: la 40 esima edizione della Mostra Mercato, una manifestazione che negli anni è diventata uno dei principali momenti di promozione del tartufo bianco e dell’identità gastronomica delle Crete Senesi. “Il tartufo non è soltanto un prodotto della nostra terra – sottolineano gli organizzatori – ma rappresenta un patrimonio di conoscenze, tradizioni e relazioni che appartiene profondamente alla comunità di San Giovanni d’Asso. La 40ª edizione della Mostra Mercato sarà quindi un’occasione importante per celebrare questo legame e continuare a raccontare la qualità del nostro territorio”. Riscoprire sapori e valori autentici del territorio è infatti la missione che ogni anno la Pro Loco di San Giovanni d’Asso, insieme all’Associazione Tartufai delle Crete Senesi, al Comune di Montalcino e al Municipio di San Giovanni d’Asso, porta avanti per la tutela, la valorizzazione e la promozione di uno dei prodotti simbolo delle Crete Senesi: il Tartufo Bianco.

San Giovanni d’Asso, che ospita anche la sede operativa dell’Associazione Nazionale Città del Tartufo, si sta organizzando per dedicare due fine settimana al gusto, alla cultura e alla scoperta del territorio – 7 e 8, 14 e 15 Novembre. Durante la Mostra Mercato saranno proposti itinerari gastronomici pensati per accompagnare cittadini e visitatori alla scoperta del tartufo bianco, attraverso i sapori della cucina locale e interpretazioni più contemporanee e gourmet, capaci di esaltarne il profumo, l’intensità e la complessità. Il programma della 40ª edizione è ancora in fase di definizione, ma non mancheranno alcuni degli appuntamenti che negli anni hanno caratterizzato la manifestazione: incontri con ospiti di rilievo, momenti di intrattenimento, laboratori dedicati alle famiglie e ai bambini e iniziative pensate per raccontare il mondo del tartufo e il lavoro di chi lo cerca e lo valorizza. Confermati anche i due grandi punti di forza della Mostra Mercato. Da una parte, gli stand gastronomici dedicati alle eccellenze locali, dove sarà possibile pranzare e cenare assaporando menu a tema. Dall’altra, uno degli appuntamenti più attesi: la “Cerca del tartufo”, un’esperienza sul campo insieme ai tartufai senesi e ai loro inseparabili cani, per scoprire da vicino una delle tradizioni più affascinanti legate al prezioso tubero.La strada verso la 40ª Mostra Mercato è dunque già iniziata. In attesa di conoscere più precisamente come evolverà la stagione, San Giovanni d’Asso si prepara a celebrare il suo tartufo bianco con fiducia, nel segno di una qualità che si preannuncia davvero straordinaria e di un patrimonio territoriale che continua a essere custodito e raccontato attraverso il lavoro di tartufai, produttori, ristoratori e associazioni.