VERGHERETO : IL PAESE CHE PRESE A VERGATE UN SANTO

C’è una storia, a Verghereto, che raccontano ancora con un orgoglio malcelato. Dice che il nome del paese venga dalle “vergate” che un gruppo di monaci diedero, mille anni fa, al confratello Romualdo, che pretendeva di imporre regole rigidissime a gente che rigida non voleva esserlo.

Fu cacciato a bastonate, fuggì e fondò l’ Eremo di Camaldoli. Bella storia. Mai scritta da nessun cronista contemporaneo ai fatti.Gli studiosi seri, invece, quelli che il latino medievale lo maneggiano meglio delle leggende dicono che il nome deriva dalla selvicoltura, dal governo dei boschi che per secoli hanno coperto quei crinali. Lo conferma stemma comunale: non raffigura un bastone, né una verga ma una radice. Ma è vero che il paese è terra di eremiti: San Romualdo e San Alberico, fondando eremi e abbazie. Il paese poi sorge su uno sperone conteso tra Romagna e Toscana e nel 1405 finì sotto la Repubblica Fiorentina, diventando sede della Podesteria della Valle del Savio, e la sua storia porta ancora addosso quella doppia anima, un piede di qua e uno di là dall’Appennino. Quindi no: nessun Santo fu bastonato. Ma le leggende, si sa, dicono sempre qualcosa di vero: si dice che a Verghereto di regole rigide, non ne hanno mai voluto sapere.