
Salute mentale: al via il progetto di Pet Therapy nel Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’ospedale Bufalini con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena.
Un tassello fondamentale per l’umanizzazione delle cure che mette al centro il legame uomo-animale e l’accudimento nei contesti di grave fragilità psichica.
Ha preso il via ufficialmente nella mattinata di lunedì 14 settembre, con un carico straordinario di emozioni e una grandissima risonanza emotiva, il progetto di terapia assistita con animali “Dog-tori e un gatto in reparto” realizzato con l’equipe specialistica in Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) della Fondazione Opera Don Pippo ets, presso l’Unità Operativa Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cura (SPDC) dell’Ospedale Maurizio Bufalini di Cesena. Questo importante percorso di umanizzazione delle cure, finalizzato a portare sollievo e supporto clinico nei contesti di acuzie psichica, è stato reso possibile grazie al fondamentale contributo di finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena, da sempre vicina ai bisogni della sanità locale e attenta al benessere dei cittadini più fragili. Il primo incontro in reparto ha regalato momenti di profonda commozione sia per i degenti che per tutto il personale sanitario presente, confermando l’enorme impatto positivo che la relazione uomo-animale può generare. Protagonisti assoluti della mattinata sono stati la cagnolina Onda, una dolcissima esemplare di pastore australiano, e l’affettuoso golden retriever KAO, entrambi messi a disposizione dalla Fondazione Opera Don Pippo e condotti dai professionisti Dott.ssa Silvia Corvini e Dott. Marco Andreoni in totale sicurezza e in perfetta osservanza delle vigenti Linee Guida Nazionali 2015. Nell’ambito delle iniziative dedicate all’umanizzazione delle cure, l’Azienda USL della Romagna ha avviato un percorso di Pet Therapy che coinvolge oggi diversi ospedali del territorio romagnolo. All’Ospedale Bufalini di Cesena, in particolare, l’iniziativa ha incontrato fin da subito una grande partecipazione e sensibilità da parte della comunità. Nato nel 2024 all’interno della Pediatria, il progetto è stato progressivamente esteso anche ad altri reparti, grazie ai positivi riscontri raccolti e al crescente interesse manifestato sia dai pazienti sia dai professionisti sanitari. Dal punto di vista terapeutico, l’interazione guidata con i cuccioli riduce l’ansia e lo stress da ricovero abbassando i livelli di cortisolo. Attraverso il gioco e la dimensione dell’accudimento, come spazzolarli, accarezzarli e risponderne ai bisogni primari, i pazienti sperimentano una relazione reciproca e priva di giudizio.
Questo legame mette al centro la persona prima della malattia e riattiva funzioni cognitive e canali comunicativi non verbali spesso bloccati dalla patologia. L’esperienza stimola così un’apertura emotiva anche nei pazienti più isolati, potenziando l’alleanza con gli operatori e riattivando quel senso di responsabilità essenziale per il futuro reinserimento sul territorio. Il percorso sarà supportato da un attento monitoraggio: attraverso indicatori clinici e comportamentali standardizzati, verranno misurati i benefici oggettivi dell’intervento sull’ansia dei degenti e sul benessere del reparto, garantendo l’efficacia e l’appropriatezza del servizio. La direzione aziendale esprime il più sentito ringraziamento alla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena per aver sposato un progetto di così alto valore etico e sociale, capace di qualificare ulteriormente l’offerta assistenziale dell’ospedale Bufalini.