Confagricoltura Arezzo: disabilità, dalla legge all’azione

Sabato 3 ottobre un confronto sulla nuova riforma promosso da patronato Enapa e Fimmg con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Una nuova visione della disabilità, capace di tradurre le novità introdotte dalla riforma in strumenti concreti e in una rete di interventi sempre più vicina alle persone e alle loro famiglie

È questo il tema del convegno promosso dal Patronato Enapa di Confagricoltura Arezzo e dalla Fimmg, (Federazione italiana medici di medicina generale) con il patrocinio dell’Ordine dei Medici, in programma sabato 3 ottobre, dalle 8.30 alle 13, all’Auditorium dell’Ospedale San Donato di Arezzo. “Una nuova visione della disabilità. Dalla legge all’azione”, questo il titolo dell’iniziativa, nasce dalla volontà di favorire un confronto tra istituzioni, professionisti, patronati e associazioni di tutela, mettendo al centro l’applicazione concreta del Decreto legislativo 62/2024, che ha introdotto un nuovo sistema di valutazione della condizione di disabilità e la valutazione multidimensionale finalizzata alla costruzione del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Un appuntamento particolarmente significativo per il territorio aretino, che dal 1° marzo 2026 è tra le province coinvolte nella fase di sperimentazione della riforma. La sperimentazione rappresenta una fase di accompagnamento al nuovo modello, in vista della sua applicazione sull’intero territorio nazionale dal 1° gennaio 2027. Dopo i saluti istituzionali di Carlo Bartolini Baldelli, presidente di Confagricoltura Arezzo e Confagricoltura Toscana, Marcello Comanducci, sindaco di Arezzo, Monia Monni, assessora al Diritto alla salute e Sanità della Regione Toscana, e Alessandra Locatelli, ministro per le Disabilità, i lavori saranno introdotti da Roberto Caponi, direttore generale di Confagricoltura. Il programma prevede quindi un approfondimento sulla sperimentazione della riforma nel 2025 e nel 2026, con gli interventi dell’avvocato Corinne Ceraolo Spurio, del Centro studi giuridici e sociali Anffas, della dottoressa Lucia Lancetti, della Direzione centrale Enapa, e del dottor Alessandro Giustini, responsabile del Comitato Associazione nazionale Trauma Cranico. Particolare attenzione sarà dedicata anche al tema dell’informazione ai cittadini e della formazione degli operatori, con il contributo di Roberto Nasorri, direttore del Dipartimento di Medicina territoriale dell’Azienda Usl Toscana Sud Est, e di Anna Picaro, responsabile del Patronato Enapa di Arezzo. La parte conclusiva sarà dedicata al contributo delle associazioni nella tutela delle persone con disabilità, con gli interventi del dottor Giampiero Lapini, Fondazione Riconoscersi, e di Andrea Laurenzi, presidente di Arezzo Autismo. A moderare il convegno sarà Federico D’Ascoli, capocronista de La Nazione di Arezzo. «Un momento cruciale in cui entra in vigore la nuova legge sulla disabilità che coinvolge anche l’attività dei nostri patronati – dichiara il presidente Baldolini Baldelli – è quindi indispensabile un momento di confronto e di approfondimento per capire meglio quali sono i ruoli  e gli adempimenti nuovi per ciascuna delle parti coinvolte in questo percorso che deve portare un miglioramento concreto alla vita delle persone con disabilità». «La riforma della disabilità rappresenta un cambiamento importante nel modo di concepire la presa in carico della persona e richiede una capacità nuova di fare rete tra istituzioni, servizi sanitari e sociali, professionisti, patronati e associazioni – dichiara il direttore Gianluca Ghini. Il convegno del 3 ottobre vuole essere soprattutto un momento di confronto concreto, per comprendere le novità della riforma e accompagnare cittadini, famiglie e operatori nella sua progressiva attuazione». Il nuovo impianto normativo punta infatti a una maggiore integrazione tra gli interventi e alla partecipazione della persona con disabilità alla definizione del proprio progetto di vita, attraverso una valutazione multidimensionale e il coordinamento delle diverse competenze territoriali. L’appuntamento di Arezzo intende quindi favorire un dialogo operativo tra i diversi soggetti coinvolti, con l’obiettivo di approfondire le opportunità e le criticità della fase di sperimentazione e rafforzare la conoscenza degli strumenti che la nuova normativa mette a disposizione delle persone con disabilità e delle loro famiglie»