FIRENZE, MENO AUTOVELOX E PIÙ TELECAMERE DI SORVEGLIANZA

FIRENZE – FUTURO NAZIONALE: «I FILMATI SERVANO A INDIVIDUARE I RESPONSABILI, NON SOLO A MULTARE» Manfredini e Cuscito: «Palazzo Vecchio metta a disposizione delle autorità le immagini delle telecamere installate nella zona del Salviatino. La sicurezza dei cittadini venga prima delle sanzioni»

Almeno cinque auto con i vetri infranti nella zona del Salviatino, tra via del Confine, via De Luca e via del Bronzetti, con ulteriori frammenti di vetro segnalati in via Lungo l’Affrico. È quanto documentato dalle fotografie raccolte dagli iscritti di Futuro Nazionale Firenze nella mattinata odierna.

Sulla vicenda intervengono Fabrizio Manfredini, referente cittadino, e Andrea Cuscito, referente provinciale di Futuro Nazionale Firenze, che chiedono all’amministrazione comunale di fare piena luce sull’accaduto e di valorizzare gli strumenti di videosorveglianza già presenti sul territorio. «Le fotografie documentano almeno cinque auto con i vetri infranti: una situazione che non può essere ignorata. I cittadini hanno diritto a vivere serenamente nei propri quartieri, senza dover fare i conti con episodi di questo genere. Da tempo vediamo telecamere utilizzate per sanzionare chi commette infrazioni stradali, ma la videosorveglianza deve essere anche uno strumento concreto per tutelare i residenti e individuare chi danneggia i loro beni. Meno autovelox e più telecamere di sorveglianza realmente utili alla sicurezza della città», dichiarano Manfredini e Cuscito. due esponenti chiedono quindi a Palazzo Vecchio di attivarsi affinché le autorità competenti possano acquisire e verificare, nel rispetto delle procedure previste, le registrazioni delle telecamere installate nelle strade interessate, qualora disponibili e pertinenti agli orari dei fatti segnalati. «Adesso il Comune deve collaborare concretamente e mettere a disposizione delle autorità competenti i filmati delle telecamere presenti nella zona, affinché possano essere verificati e utilizzati per individuare i responsabili, se le immagini lo consentono. Questi strumenti non devono servire soltanto a multare chi passa con il rosso: devono contribuire anche a proteggere i cittadini, a ricostruire gli episodi di danneggiamento e a garantire maggiore sicurezza. Vogliamo sapere se le telecamere possono aiutare a fare chiarezza su quanto accaduto al Salviatino», proseguono. Manfredini e Cuscito richiamano inoltre le proposte avanzate da Roberto Vannacci per un impiego più incisivo dei militari nelle attività di sicurezza. «Non basta presidiare stazioni e piazze principali. Occorre garantire controlli anche nelle strade residenziali e nelle aree meno frequentate, attraverso pattugliamenti mirati e operazioni di controllo del territorio, nel rispetto delle competenze previste dalla legge. Chiediamo al Governo di valutare concretamente questa possibilità e al Comune di assumersi le proprie responsabilità. La sicurezza non può ridursi a una questione di multe: deve significare prevenzione, tutela dei residenti e capacità di individuare chi commette reati», concludono Manfredini e Cuscito.

Davide Bisconti