Wine Tasting, il percorso di avvicinamento al vino promosso dall’Ordine dei Commercialisti


AREZZO – La presidente Vilucchi: “Iniziativa per favorire condivisione, conoscenza e confronto tra gli iscritti”

Si chiama “Wine Tasting” ed è il percorso di avvicinamento al vino promosso dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Esperti Contabili della provincia di Arezzo.

Un’iniziativa, di cui è organizzatore il consigliere Orazio Droandi delegato alle iniziative conviviali e culturali, che si inserisce in un più ampio progetto di coinvolgimento delle iscritte e degli iscritti e di rafforzamento del senso di appartenenza all’Ordine. “Abbiamo scelto di iniziare dal vino anche perché Il nostro territorio esprime una tradizione vitivinicola antica ma anche un tessuto attuale di imprese, che come professionisti abbiamo spesso occasione di assistere ed accompagnare” – spiega la presidente dell’Ordine Carla Vilucchi.
Il percorso, inaugurato lo scorso 14 ottobre, si articola in cinque serate in cui Luca Radicchi, sommelier e docente AIS, proporrà un diverso modo di approcciarsi al vino ripercorrendo le origini della qualità, la cultura enologica nazionale e internazionale del vino e anche qualche spunto sugli abbinamenti al cibo. “Lo spirito sarà quello di una degustazione consapevole, attenta alla qualità e in grado di stimolare la curiosità dei partecipanti” – sottolinea Vilucchi. Wine Tasting si concluderà con visita e degustazione presso una cantina aperte anche a chi non ha frequentato il corso e ai loro accompagnatori. Sarà l’occasione per vedere da vicino il lavoro che sta dietro a ogni bottiglia. “La complessità della nostra professione spesso ci porta spesso a rinunciare alla conoscenza e al confronto con le colleghe e i colleghi, perdendo così uno degli aspetti più stimolanti dell’essere liberi professionisti: arricchire continuamente il proprio bagaglio personale di esperienze nuove e sfidanti.. Anche attraverso queste iniziative, il nostro Consiglio intende favorire le occasioni di incontro in cui le iscritte e gli iscritti possano conoscersi al di fuori delle aule di formazione o degli eventi istituzionali e intessere relazioni vere che rafforzino la nostra comunità rendendola più unita e quindi più solida” – Conclude Vilucchi.