
Sansepolcro, dalla conoscenza scientifica all’azione, i Medici per l’Ambiente rilanciano il proprio impegno per la salute Si è aperto il Congresso nazionale di ISDE Italia, dedicato al tema «Costruire identità, conoscenza e coerenza nella salute ambientale».
Nella prima giornata al centro il ruolo delle nuove generazioni, la comunicazione scientifica, la formazione e il rafforzamento dell’Associazione. Il presidente Roberto Romizi: «Più partecipazione.
Più capacità organizzativa. La stessa indipendenza». Si è aperto oggi, presso l’Auditorium della sede direzionale di Aboca a Sansepolcro (Arezzo), il Congresso nazionale di ISDE Italia – Associazione Medici per l’Ambiente, in programma dal 23 al 25 ottobre 2026. Tre giornate di confronto tra medici, ricercatori, professionisti sanitari ed esperti impegnati nella tutela dell’ambiente e della salute, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’Associazione nella promozione della prevenzione primaria e nella costruzione di politiche pubbliche fondate sulle evidenze scientifiche. Congresso, intitolato «Costruire identità, conoscenza e coerenza nella salute ambientale», rappresenta un momento di riflessione sul percorso dell’Associazione e sulle prospettive del suo impegno scientifico, culturale e istituzionale. La prima giornata, dedicata a «Identità, missione e sviluppo di ISDE Italia: competenze, strumenti e politiche per la salute e l’ambiente», è stata aperta dal presidente nazionale Roberto Romizi, con la moderazione di Ferdinando Laghi, vicepresidente dell’Associazione.
ISDE Giovani: le nuove generazioni protagoniste della salute ambientale
La sessione dedicata a ISDE Giovani, coordinata da Flavia Del Grosso e Valentina Quadrio, ha messo al centro il contributo delle nuove generazioni al lavoro dei Medici per l’Ambiente. avia Del Grosso ha illustrato le attività sviluppate dal gruppo in diversi territori italiani, attraverso iniziative di ricerca, biomonitoraggio ambientale, educazione nelle scuole e sensibilizzazione della popolazione su temi quali pesticidi, PFAS e inquinamento da plastica. Tra le esperienze presentate figura il progetto di biomonitoraggio attraverso le api realizzato a Giavera del Montello, in provincia di Treviso, in collaborazione con il Comune, Legambiente Piavenire e ApiMArca. Particolare attenzione è stata dedicata alle opportunità di rafforzare il coinvolgimento dei giovani nelle attività scientifiche e associative, attraverso la collaborazione con professionisti più esperti, lo sviluppo di competenze e la partecipazione a progetti territoriali. La tavola rotonda sulla crisi climatica, con Silvia Piccinini, Rocco Santarone e Dario Turco, ha affrontato le responsabilità delle nuove generazioni di ISDE e le possibili iniziative da sviluppare per rendere più incisivo l’impegno dell’Associazione.
Comunicare ambiente e salute per orientare le decisioni pubbliche
Un secondo momento di riflessione ha riguardato il ruolo della comunicazione scientifica. Marco Talluri, giornalista e referente della comunicazione di ISDE Italia, ha presentato l’esperienza di Isdenews, il portale di informazione dell’Associazione, nato nel gennaio 2023. Nei primi tre anni e nove mesi di attività il portale ha pubblicato quasi 1.500 articoli, affrontando i principali problemi ambientali e sanitari e dando visibilità alle iniziative delle sezioni territoriali, ai contributi scientifici e alle campagne nazionali dei Medici per l’Ambiente. La crescita dei lettori, l’aumento degli accessi attraverso i motori di ricerca e lo sviluppo delle newsletter e dei comunicati stampa mostrano l’importanza di una comunicazione continua, accessibile e scientificamente documentata. L’intervento ha sottolineato la necessità di andare oltre la semplice diffusione delle notizie, rafforzando gli approfondimenti tematici e il coinvolgimento delle competenze presenti nell’Associazione. Tra le proposte illustrate figurano la realizzazione di dossier divulgativi sui rischi ambientali e sanitari, il rafforzamento di una redazione diffusa con il coinvolgimento delle sezioni ISDE e la predisposizione di procedure semplici per favorire la partecipazione dei soci alla produzione dei contenuti. L’obiettivo è fare della comunicazione uno strumento sempre più efficace per trasformare le evidenze scientifiche in conoscenza, consapevolezza e prevenzione.
La formazione ha rappresentato un altro tema centrale della giornata.
Nella sessione coordinata da Elisabetta Chellini e Flavia Del Grosso, dedicata a «Formazione ISDE: interdisciplinarità e competenze per One Health e Planetary Health», sono state affrontate le prospettive di sviluppo delle attività formative dell’Associazione. Tre gli ambiti individuati: la formazione dei soci e il coinvolgimento dei giovani, le iniziative nelle scuole e nelle università e la formazione continua dei professionisti sanitari, anche attraverso percorsi accreditati ECM. La riflessione ha evidenziato la necessità di valorizzare le numerose esperienze già realizzate nei territori, mettendo a disposizione materiali didattici condivisi e favorendo una maggiore integrazione delle tematiche ambiente-salute nei percorsi universitari e professionali. Tra le proposte emerse figura la costruzione di un programma nazionale di formazione per il 2027, attraverso gruppi di lavoro dedicati e un coordinamento capace di individuare obiettivi, attività, risorse e strumenti per valutarne i risultati. Una prospettiva che punta a rafforzare il contributo di ISDE alla diffusione degli approcci One Health e Planetary Health, fondati sulla stretta interdipendenza tra salute umana, ecosistemi e condizioni ambientali.
Roberto Romizi: indipendenza e sostenibilità per il futuro di ISDE
La parte conclusiva della giornata è stata dedicata alle condizioni necessarie per rendere più efficace e sostenibile l’impegno dei Medici per l’Ambiente. Il presidente nazionale Roberto Romizi ha presentato una riflessione strategica sul biennio 2026-2027, individuando nell’autorevolezza scientifica, nella presenza territoriale e nella credibilità pubblica le principali risorse dell’Associazione. L’obiettivo è rafforzare la capacità organizzativa di ISDE, valorizzare le competenze dei soci, ampliare la partecipazione e costruire strumenti per garantire continuità alle attività di ricerca, formazione, comunicazione e advocacy. Tra le priorità indicate figurano il rafforzamento della base associativa, la valorizzazione del 5 per mille e delle donazioni, lo sviluppo di strumenti di raccolta fondi eticamente sostenibili, la mappatura delle competenze dei soci e il maggiore coinvolgimento dei giovani. Particolare attenzione è stata dedicata alla tutela dell’indipendenza scientifica e alla necessità di adottare criteri rigorosi nella selezione di sponsor e partner, escludendo collaborazioni incompatibili con i valori e la missione dell’Associazione. La sostenibilità economica deve infatti rappresentare uno strumento per rafforzare l’autonomia dei Medici per l’Ambiente, senza compromettere la credibilità delle loro posizioni scientifiche. La direzione indicata da Romizi è sintetizzata in tre impegni: «Più partecipazione. Più capacità organizzativa. La stessa indipendenza».
Una sfida comune: trasformare la conoscenza in prevenzione
La prima giornata del Congresso ha evidenziato alcuni elementi fondamentali per il futuro di ISDE Italia. La partecipazione delle nuove generazioni, la comunicazione scientifica, la formazione e il rafforzamento organizzativo rappresentano componenti strettamente collegate di una strategia che punta ad accrescere la capacità dell’Associazione di intervenire sui determinanti ambientali e sociali della salute. La prevenzione primaria richiede infatti non soltanto conoscenze scientifiche solide, ma anche la capacità di renderle comprensibili, di coinvolgere i cittadini e di contribuire alle decisioni delle istituzioni. Il messaggio della giornata inaugurale è che l’autorevolezza scientifica deve tradursi in una capacità sempre più concreta di incidere sulle politiche pubbliche, mantenendo indipendenza, rigore e attenzione ai bisogni delle comunità. Il Congresso nazionale ISDE Italia proseguirà il 24 e 25 ottobre con il confronto scientifico e associativo previsto dal programma.
Il Congresso nazionale ISDE Italia 2026 si svolge dal 23 al 25 ottobre presso l’Auditorium della sede direzionale Aboca, località Aboca 20, Sansepolcro (AR). I lavori sono trasmessi anche in diretta streaming sul canale YouTube di ISDE Italia. Il Congresso si svolge con il patrocinio dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Arezzo e con il contributo del Consiglio regionale.