Trifole come quadri d’autore o gioielli preziosi battute all’asta

Il tartufo bianco pregiato di città di castello prodotto prezioso e prelibato sarà protagonista di un’asta fra ristoratori italiani ed europei alla 46esima edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, dal 31 ottobre al 1 novembre e poi il 7 e 8 ed il 14 e 15 Novembre

rifole come quadri d’autore o gioielli preziosi battute all’asta. Un appuntamento che porta l’eccellenza dell’Alta Valle del Tevere al centro della ristorazione internazionale, tra prestigio gastronomico, valorizzazione del territorio e nuove opportunità di promozione. Il tartufo bianco pregiato dell’Alta Valle del Tevere si prepara a conquistare le tavole italiane ed europee. Nell’ambito della 46ª edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, Città di Castello, nel primo dei tre week-end in programma, sabato 31 ottobre,  ospiterà un’asta dedicata a uno dei prodotti più esclusivi e ricercati dell’alta gastronomia, che vedrà la partecipazione di ristoratori provenienti dall’Italia e da diversi paesi europei. Un appuntamento che punta a valorizzare il tartufo non soltanto come eccellenza gastronomica, ma anche come straordinario ambasciatore del territorio, capace di raccontare oltre i confini nazionali la qualità, le tradizioni e il patrimonio enogastronomico dell’Umbria. A contendersi il prezioso tartufo saranno i protagonisti della ristorazione italiana ed europea, chiamati a partecipare a un momento che unisce il fascino dell’asta al valore di un prodotto simbolo dell’identità altotiberina. “L’iniziativa – precisano l’assessore al commercio e turismo, Letizia Guerri ed il presidente dell’Ente Fiera Nazionale Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari – rappresenta un’importante occasione per rafforzare il legame tra il territorio di produzione e il mondo della ristorazione, coinvolgendo proprio coloro che, attraverso le proprie cucine, possono trasformare il tartufo bianco in un racconto di eccellenza e portarlo all’attenzione di un pubblico internazionale. L’asta assume così anche un significativo valore promozionale: ogni tartufo aggiudicato potrà diventare protagonista di nuove esperienze gastronomiche, contribuendo a diffondere la conoscenza di Città di Castello e dell’Alta Valle del Tevere come luoghi d’origine di una materia prima di assoluto prestigio”. L’iniziativa si inserisce nel percorso di crescita e rinnovamento del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato, che per la sua 46ª edizione animerà Città di Castello nei fine settimana del 31 ottobre e 1° novembre, 7 e 8 novembre, 14 e 15 novembre 2026. Una manifestazione che guarda sempre più alla dimensione nazionale e internazionale, facendo dialogare tradizione e innovazione, produttori e ristoratori, cultura del territorio e alta cucina. 
Perché il valore di un grande tartufo non si misura soltanto nel prezzo raggiunto all’asta, ma anche nella capacità di portare con sé il nome, la storia e l’identità della terra da cui proviene.