“21/46 – Le donne che scrissero la Costituzione”

CaLibro Festival – Unicoop Etruria/sezione soci Alta Valle del Tevere a Città di Castello una mostra dedicata alle Madri CostituentiAlla Biblioteca Comunale Giosuè Carducci cinque grandi pannelli dipinti e realizzati dall’artista Giulia Dall’Ara per celebrare gli ottant’anni della Repubblica e del voto alle donne. Sabato 7 novembre il live painting, domenica 8 novembre l’inaugurazione.

A Città di Castello dal 7 al 28 novembre prenderà forma un progetto artistico e culturale per ricordare le 21 donne che nel 1946 furono elette all’Assemblea Costituente, contribuendo alla nascita della nostra repubblica democratica. In occasione dell’80° anniversario del 1946, la Sezione soci Coop Alta Valle del Tevere (Unicoop Etruria) e CaLibro Festival danno vita a “21/46 – Le donne che scrissero la Costituzione”, un’iniziativa sostenuta e promossa anche dal Comune di Città di Castello.

Il progetto prende forma attraverso cinque pannelli artistici realizzati da Giulia Dall’Ara,  artista romagnola già autrice di importanti opere di street art, che saranno esposti presso la Biblioteca Comunale Giosuè Carducci dall’8 al 28 novembre. Un percorso visivo che intreccia arte, memoria storica e impegno civile, con l’obiettivo di valorizzare il contributo delle donne alla costruzione dell’Italia democratica e di stimolare una riflessione sull’attualità dei principi costituzionali. Le opere affrontano alcuni dei temi centrali dell’impegno delle Madri Costituenti: il diritto all’istruzione, il lavoro femminile e la parità salariale, la tutela della famiglia e i diritti sociali, la partecipazione delle donne alla vita politica e istituzionale, il suffragio universale e i principi fondamentali della Costituzione. Attraverso un linguaggio artistico contemporaneo, fatto di figure, colori e simboli, Giulia Dall’Ara restituisce una narrazione collettiva che mette in dialogo le conquiste del passato con le questioni ancora aperte del presente. Il percorso richiama anche alcune protagoniste di quella stagione, da Bianca Bianchi a Maria Federici, da Nilde Iotti a Teresa Mattei, evidenziando il ruolo svolto dalle donne nell’affermazione dell’uguaglianza sostanziale, dei diritti del lavoro e della cittadinanza democratica.

Le 21 Madri Costituenti provenivano da esperienze politiche, sociali e culturali differenti. Molte avevano partecipato alla Resistenza e all’impegno antifascista. La loro presenza nell’Assemblea Costituente rappresentò una svolta storica: per la prima volta le donne contribuirono direttamente alla definizione dei principi e delle regole fondamentali della nuova Repubblica. A ottant’anni di distanza, ricordare quelle figure significa non soltanto celebrare una conquista storica, ma interrogarsi sul significato attuale della partecipazione, della rappresentanza e della parità dei diritti. “Il progetto di Calibro Festival 2026 è particolarmente significativo perché interviene in un momento di forte attenzione sul tema della pace e della democrazia, ricordandoci chi furono i protagonisti dei primi passi del nostro Paese in un regime di sovranità popolare, puntando l’attenzione sul contributo che le donne diedero alla scrittura della Costituzione, un faro nel nostro vivere civile e condiviso, la bussola per i tempi difficili che ci troviamo ad attraversare” dichiara l’assessore alla Cultura Michela Botteghi, sottolineando come il valore del progetto risieda anche “sull’orientamento dell’iniziativa verso i giovani e le scuola a cui è affidato il compito importante di conservare e continuare a far vivere i valori universali dei diritti fondamentali dell’uomo e della libertà”. La mostra, che sarà inaugurata l’8 novembre alle ore 17, sarà preceduta da un appuntamento dedicato alla realizzazione delle opere: sabato 7 novembre, dalle ore 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:30, al piano terra della Biblioteca Comunale “Giosuè Carducci”, si terrà una giornata di live painting con Giulia Dall’Ara, un’occasione per avvicinarsi al processo creativo dell’artista e osservare da vicino il lavoro che dà forma al progetto. Domenica 8 novembre, alle ore 17:00, si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra, che resterà visitabile fino al 28 novembre 2026. L’iniziativa vuole offrire alla cittadinanza un’occasione di incontro con una pagina fondamentale della storia italiana, attraverso una forma espressiva capace di coniugare approfondimento storico, sensibilità artistica e partecipazione culturale. Un particolare ringraziamento va alla Biblioteca Comunale Giosuè Carducci e ad Atlante Servizi Culturali per la collaborazione e per il contributo all’allestimento della mostra.

Biografia dell’artista: Giulia Dall’Ara (Rimini, 1992) è illustratrice e pittrice. Formatosi all’Accademia di Belle Arti e all’ISIA di Urbino, sviluppa una ricerca che attraversa pittura, illustrazione, animazione, ceramica e arte urbana. Ha collaborato con realtà editoriali e musicali, tra cui Financial Times e MI AMI, ha partecipato a festival di street art come il “Link Urban Art Festival”, a esposizioni e progetti di mural painting in diverse città italiane. È membro del Collettivo Giungla e del Collettivo Kalico Jack.

CaLibro Festival Unicoop Etruria – sezione soci Alta Valle del Tevere