
SARTEANO – Si chiudono con successo le due residenze internazionali che ogni estate animano il comune Dal Choral Workshop al Summer Music in Tuscany, oltre vent’anni di collaborazione internazionale che uniscono alta formazione, cultura e promozione del territorio. Consegnate a Simon Carrington le Chiavi della Città come segno di riconoscenza per una storia lunga ventuno anni.
Anche quest’estate Sarteano ha accolto centinaia di giovani musicisti, docenti e professionisti provenienti da tutto il mondo, confermandosi un punto di riferimento internazionale per la formazione musicale e lo scambio culturale. Si stanno infatti per concludere le due storiche residenze estive che ogni anno animano il comune con lezioni, prove, concerti aperti al pubblico e momenti di incontro con la comunità: il Sarteano Choral Workshop e il Summer Music in Tuscany, due esperienze differenti ma accomunate dalla volontà di trasformare il paese in un luogo di studio, confronto e crescita artistica.
La più longeva è il Sarteano Choral Workshop, nato nel 2005 grazie a Brian e Gail O’Connor, che portarono a Sarteano un laboratorio internazionale dedicato alla musica corale sacra e alla direzione d’orchestra con la guida del maestro Simon Carrington, figura di riferimento mondiale nel panorama della musica corale. Per oltre un decennio il progetto ha coinvolto studenti e docenti della Massachusetts University e di numerosi altri Paesi. Successivamente il testimone è passato al professor Tony Thornton, che ha proseguito il percorso prima attraverso la Oklahoma State University e poi come direttore del progetto, mantenendo viva la collaborazione con Carrington. L’edizione 2026 ha visto la partecipazione di 37 studenti e, considerando docenti e accompagnatori, ha portato a Sarteano 48 ospiti, presenti nel territorio dal 24 giugno al 6 luglio. Quest’anno il Workshop ha vissuto anche un momento particolarmente significativo: dopo ventuno anni di collaborazione, Simon Carrington ha annunciato il proprio ritiro dalle scene. Per ringraziarlo dell’impegno, dell’amicizia e del legame costruito con Sarteano, il Sindaco Francesco Landi gli ha consegnato le Chiavi della Città, accompagnandole dalla dedica: “A te, Simon, grati per sempre”. Più recente, ma ormai pienamente consolidata, è invece l’esperienza di Summer Music in Tuscany, nata nel 2015 per iniziativa del maestro James Millar, che proprio partecipando negli anni precedenti al Choral Workshop aveva immaginato un secondo percorso dedicato alla musica classica da camera e all’opera. Il festival propone ogni anno un’intensa residenza internazionale fatta di lezioni, prove, concerti gratuiti e attività culturali, con l’obiettivo di offrire ai giovani musicisti un’autentica esperienza di vita italiana e, allo stesso tempo, regalare alla cittadinanza un ricco programma di appuntamenti musicali di alto livello. Dal 7 al 22 luglio, l’edizione 2026 ha coinvolto circa 65 studenti e, insieme ai docenti e agli accompagnatori, ha portato a Sarteano circa 100 persone, provenienti principalmente da Stati Uniti, Canada e Regno Unito. Un’edizione che segna anche un passaggio importante nella storia del festival: il fondatore James Millar ha infatti affidato la direzione alla professoressa Courtney Anna Kalbacker, garantendo continuità a un progetto ormai diventato parte integrante dell’estate sarteanese. “Complessivamente, le due scuole hanno contato quest’anno quasi 150 studenti e professionisti della musica, che per settimane hanno vissuto Sarteano, contribuendo alla vitalità del centro storico, delle attività ricettive e commerciali e offrendo ai cittadini un calendario di concerti gratuiti apprezzato da residenti e visitatori” dichiaraFlavia Rossi, Vicesindaca e Assessora alla Cultura.