Ventiquattresima edizione di Kilowatt Festival

è stata presentata in Regione Toscana, a Firenze, la ventiquattresima edizione di Kilowatt Festival, in programma dal 17 al 25 luglio a Sansepolcro (Ar).  Hanno partecipato alla presentazione: Cristina Manetti, Assessore alla Cultura, Università, Parità di Genere e Diritto alla Felicità di Regione ToscanaMaria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR FirenzeFrancesca Mercati, Assessore alla Cultura di Sansepolcro Lucia Franchi e Luca Ricci, Direttori generali dell’Associazione culturale CapoTrave/Kilowatt

Dichiara Cristina Manetti, Assessora alla Cultura, Università, Parità di Genere e Diritto alla Felicità di Regione Toscana: «Kilowatt Festival rappresenta da oltre vent’anni uno dei presìdi culturali più significativi della Toscana, un luogo in cui la ricerca artistica incontra le comunità e genera nuove occasioni di confronto, partecipazione e crescita. Il tema scelto per questa edizione, Nuovo respiro del mondo, è un invito quanto mai attuale a ritrovare, attraverso la cultura, uno sguardo aperto, inclusivo e capace di immaginare il futuro. In un tempo segnato da conflitti, disuguaglianze e profonde trasformazioni, manifestazioni come Kilowatt ci ricordano il valore dell’arte come strumento di dialogo, consapevolezza e coesione sociale. La Regione Toscana è orgogliosa di sostenere una realtà che continua a innovare i linguaggi della scena contemporanea e a fare della partecipazione dei cittadini uno dei suoi elementi distintivi». «Kilowatt Festival è una realtà che negli anni ha saputo affermarsi come punto di riferimento nazionale per la ricerca e l’innovazione nelle arti performative, mantenendo al tempo stesso un forte radicamento nel territorio – afferma Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze -. Per Fondazione CR Firenze rappresenta un esempio virtuoso di cultura partecipata, capace di coinvolgere cittadini e giovani non soltanto come spettatori, ma come protagonisti attivi di un percorso di crescita collettiva. È questa capacità di coniugare qualità artistica, inclusione e partecipazione che ci porta a sostenere il Festival con convinzione dal 2019». Dichiara il Sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti: «Kilowatt Festival rappresenta ormai uno degli appuntamenti culturali più importanti della nostra città. Ogni anno Sansepolcro diventa luogo di incontro tra culture, linguaggi, visioni e persone provenienti da tutta Italia e dall’estero, confermando la capacità del nostro territorio di essere protagonista nel panorama contemporaneo delle arti performative. Questa ventiquattresima edizione dimostra ancora una volta la forza di un progetto che sa coniugare innovazione, qualità artistica e partecipazione della comunità. Kilowatt non è soltanto un festival, ma un’esperienza che coinvolge la città intera, valorizzando il centro storico, le relazioni e il tessuto sociale ed economico del territorio. Ringrazio CapoTrave/Kilowatt, Lucia Franchi e Luca Ricci, tutti gli operatori, i volontari, le associazioni e le realtà che collaborano alla riuscita della manifestazione, contribuendo a portare il nome di Sansepolcro nel panorama culturale nazionale e internazionale».

Dichiarazione dell’Assessore alla Cultura di Sansepolcro, Francesca Mercati

«Kilowatt Festival è una delle espressioni culturali più vive, contemporanee e riconoscibili della nostra città. La capacità di costruire ogni anno una programmazione così ampia, multidisciplinare e internazionale rappresenta un patrimonio prezioso per Sansepolcro e per tutto il territorio. Il tema scelto per questa edizione, ‘Nuovo respiro del mondo’, arriva in un momento storico in cui arte e cultura hanno ancora più bisogno di diventare strumenti di dialogo, riflessione e partecipazione collettiva. Kilowatt riesce da anni a fare questo: creare connessioni tra artisti, cittadini, giovani, operatori culturali e pubblico, trasformando la città in uno spazio aperto alla creatività e al confronto. Un valore aggiunto fondamentale è anche il coinvolgimento diretto della comunità, a partire dall’esperienza dei Visionari, che rende questo festival un modello unico di partecipazione culturale. Sansepolcro può essere orgogliosa di ospitare una realtà così autorevole e capace di guardare al futuro attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea».