Costo dell’acqua di Montedoglio a carico degli agricoltori della Regione Umbria

Costo dell’acqua di Montedoglio a carico degli agricoltori della Regione Umbria: ordine del giorno del consigliere, Luciana Bassini (Guppo Misto-Azione). “Premesso che l’invaso di Montedoglio, situato tra Anghiari e Sansepolcro, è il più importante bacino artificiale dell’Italia centrale con una capacità massima di circa 150 milioni di metri cubi di acqua.

Esso consente l’approvvigionamento idrico e funge da vasca di laminazione del Tevere immagazzinando temporaneamente l’acqua in eccesso durante forti precipitazioni. Dal 28 febbraio 2026 in poi con i suoi 200 litri/sec alimenta il Trasimeno per ridurre e/o stabilizzare il suo livello compromesso dai cambiamenti climatici e dalla mancanza di immissari naturali. Il gruppo che gestisce Montedoglio è EAUT (Ente Acque Umbre-Toscane), mentre l’erogazione in Toscana e in Umbria viene fatta rispettivamente da Unione Montana dei Comuni della Valtiberina Toscana e da AFOR Umbria. Considerato che: Il costo a metro cubo praticato da EAUT ad entrambi gli Enti è di circa 0.046 euro a metro cubo. Montedoglio consente di irrigare in Umbria 2898 ettari e in Toscana circa 1100 ettari. Vi sono due sistemi di gestione diversi nel computo dell’utilizzo dell’acqua tra Umbria e Toscana. Nella prima con contatori, mentre nella seconda a forfait per ogni ettaro dichiarato. La regione dell’Umbria, come anche la Toscana, non può intervenire con contributi per la manutenzione delle reti (la regione Umbria fino al 2017 sosteneva la manutenzione con 800 mila euro). A nostro avviso – prosegue Bassini – dovrebbero essere armonizzate le due modalità di computo dell’erogazione per eliminare una differenza sostanziale tra il costo dell’acqua applicato dalla Toscana ai propri utenti rispetto all’Umbria. Il costo per gli utenti cambia a seconda della fascia di appartenenza, per cui la fascia1 sotto ai 1500 Mc ad ettaro paga 0.21533 euro a mc mentre per consumi maggiori si passa ad altra fascia ed il costo aumenta. Per il tramite dei loro Enti di appartenenza, gli agricoltori Umbri pagano l’acqua circa 25 centesimi a mc. mentre quelli toscani pagano circa 15 centesimi a mc. L’Umbria risulta altresì penalizzata a causa di linee di distribuzione obsolete dislocate in un territorio morfologicamente diverso, con un elevato costo dell’energia elettrica per il pompaggio che in alcuni casi, insieme a quello per la manutenzione, supera il costo dell’acqua. Anche le coltivazioni umbre, in particolare mais e tabacco, sono molto costose per quanto riguarda l’irrigazione, circa 600/800 euro per ettaro. A questo va aggiunto anche il crescente aumento del costo dei carburanti per rendere ancor più evidente le difficoltà che incontrano gli agricoltori umbri. Per queste motivazioni, conclude Luciana Bassini, si impegna il Sindaco e la giunta Affinché si facciano promotori presso la Regione Umbria invitando l’Assessore competente in materia in una nostra commissione consiliare per conoscere le eventuali azioni che potrebbero essere intraprese, vista la disparità di trattamento tra gli agricoltori umbri e toscani, affinché ci sia un’armonizzazione delle tariffe finalizzata ad una leale concorrenza agricola tra le due regioni confinanti.”

ordine del giorno del consigliere, Luciana Bassini (Guppo Misto-Azione)