
Si conclude con successo il laboratorio di teatro dell’inclusione “Esseri Inclusivi”, ma il percorso continua Quasi trenta partecipanti tra Bettolle e Sarteano per i due laboratori guidati da Laura Fatini e Valeria Bassi, realizzati e promossi dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese. Il progetto si è concluso con un incontro condiviso che ha confermato l’importanza del teatro come spazio di libertà, ascolto e relazione.
Si è concluso con un momento di grande spessore emotivo il progetto “Esseri Inclusivi”, il percorso di teatro dell’inclusione promosso dall’Unione dei Comuni della Valdichiana Senese nell’ambito del progetto Welfare Culturale in Valdichiana, realizzato grazie ai fondi del PR FSE+ della Regione Toscana. Da maggio a giugno, circa trenta donne hanno preso parte ai due laboratori teatrali che hanno animato il territorio della Valdichiana Senese, vivendo un’esperienza che è andata ben oltre il semplice laboratorio teatrale, trasformandosi in uno spazio di ascolto, crescita personale e costruzione di relazioni. I due percorsi, differenti nell’impostazione, ma profondamente complementari, si sono svolti in due luoghi diversi del territorio.
A Sarteano, Laura Fatini ha condotto il laboratorio “Come tu mi vuoi”, aperto a tutti e costruito come un percorso di ricerca teatrale sull’identità, sull’immagine di sé e sulla possibilità di liberarsi dalle aspettative e dai ruoli imposti, riscoprendo la propria autenticità attraverso il linguaggio del teatro.
A Bettolle, invece, Valeria Bassi ha guidato “CI SONO!”, laboratorio rivolto a sole donne e dedicato alla presenza, alla consapevolezza di sé e alla relazione con gli altri, utilizzando gli strumenti teatrali come occasione per ritrovare la propria voce, rafforzare l’autostima e costruire nuovi legami.
Durante tutto il percorso, le attività sono state condivise con l’associazione Amica Donna, che ha sostenuto l’Unione dei Comuni e le due professioniste attraverso le proprie figure specializzate, contribuendo a creare un ambiente accogliente e sicuro nel quale ogni partecipante ha potuto sentirsi libera di esprimersi.
Lunedì 29 giugno, le donne dei due laboratori si sono ritrovate in un unico incontro conclusivo. Un momento semplice ma intenso, durante il quale le esperienze maturate nei due percorsi si sono incontrate, dando vita a uno spazio condiviso fatto di ascolto reciproco, racconti, emozioni e nuove consapevolezze. È proprio questo uno degli aspetti più significativi emersi dal progetto: il teatro si è rivelato uno strumento capace di offrire riconoscimento e costruire consapevolezza. Donne di età, provenienze, esperienze di vita e abitudini differenti hanno costruito, settimana dopo settimana, un gruppo fondato sulla fiducia, sul rispetto reciproco e sulla libertà di essere sé stesse, senza giudizio e senza sovrastrutture. Molte delle partecipanti hanno raccontato di aver trovato nel laboratorio un luogo in cui fermarsi, ascoltarsi e riscoprirsi, ma anche un’occasione per ripensarsi oltre i ruoli quotidiani, sperimentando nuove possibilità di relazione e di espressione. A raccontare il significato dell’esperienza sono anche le parole che le stesse partecipanti hanno scelto al termine del percorso: essere, allegria, condivisione, crescita, presenza, inclusione, palestra di vita e sentimenti. Termini che restituiscono il senso più autentico di un progetto nato per mettere al centro le persone e il loro benessere, attraverso il linguaggio universale del teatro. Un risultato confermato anche dalla volontà, espressa da tutte le partecipanti, di proseguire l’esperienza con nuove attività. Segno che il percorso non ha lasciato soltanto ricordi, ma ha generato relazioni, fiducia e un senso di appartenenza destinato a proseguire anche oltre la conclusione del laboratorio. L’esperienza di “Esseri Inclusivi” non rappresenta quindi un punto di arrivo, ma un tassello di un percorso più ampio che il progetto Welfare Culturale in Valdichiana continuerà a sviluppare nei prossimi mesi nei tre ambiti di teatro, archeologia e musica attraverso nuove attività, nuovi linguaggi e nuove occasioni di incontro aperte e gratuite.