IL SACRIFICIO DI DON ILARIO LAZZERONI:

SAN PIERO IN BAGNO – L’ECCIDIO DI MONTEGRANELLI«Vedendo quanto stava accadendo, portò conforto alle persone raggruppate fin dal mattino. Anch’egli, con altre 27 persone, fu ucciso da una raffica di mitra».Il 25 LUGLIO 1944, a #Montegranelli (nel comune di Bagno di Romagna, sull’Appennino tosco-romagnolo), si consumava una tragica strage per mano delle truppe nazifasciste. Tra le 28 vittime innocenti falciate dal fuoco dei mitra, c’era anche un uomo di fede e cultura:

Nato il 28 febbraio 1904 a Boschi di Granaglione (nel Bolognese), Don Ilario aveva intrapreso fin da giovanissimo la strada del sacerdozio. Ordinato sacerdote nel 1929, uomo di profonda erudizione, si era laureato in Teologia e Lettere all’Università Cattolica del Sacro Cuore prima di insegnare al Collegio San Luigi di Bologna. Dal 1940 aveva prestato servizio come cappellano militare, vivendo in prima persona i drammi del fronte fino al crollo dell’8 settembre 1943.Tornato civile, si era rifugiato a Montegranelli, ospitato dal fratello che lì era parroco. Ma la furia della guerra e dei rastrellamenti nazifascisti raggiunse anche quel piccolo borgo di montagna.La mattina del 25 luglio 1944, mentre le truppe d’occupazione rastrellavano e raggruppavano civili inermi, Don Ilario non cercò di mettersi in salvo da solo. Rimase accanto alla sua gente, portando conforto spirituale e umano a uomini e donne terrorizzati che attendevano il proprio destino.Gli aguzzini non ebbero alcuna pietà, neppure per l’abito talare: una pioggia di raffiche di mitra travolse la folla, uccidendo Don Ilario e altre 27 persone.A 82 anni dal suo martirio, ricordiamo Don Ilario Lazzeroni e le vittime di Montegranelli, esempio indimenticabile di solidarietà, fede e profonda umanità di fronte alla cieca barbarie nazifascista.

Noi non dimentichiamo. Onore ai martiri di Montegranelli!