
Pieve Santo Stefano, Arezzo premio pieve saverio tutino LA REPUBBLICA NELLE MEMORIE (1946-2026) Sara Manisera Premio Tutino Giornalista 2026 venerdì 18 settembre ore 15 incontro con Pier Vittorio Buffa, consegna il Premio Gloria Argelés Lella Costa Premio Città del diario 2026
sabato 19 settembre ore 21:45 spettacolo La Fata
domenica 20 settembre, consegna del Premio nello spazio Otto racconti autobiografici
In allegato la nota stampa e due ritratti, si prega di citare il credito fotografico in caso di pubblicazione: Lella Costa-foto di Serena Serrani Sara_MANISERA foto di Daniela-Sala A meno di un mese dall’inizio del 42° Premio Pieve, l’Archivio dei diari annuncia il Premio Tutino Giornalista 2026 a Sara Manisera per aver dato voce a storie e territori spesso invisibili e aver interpretato il giornalismo come uno strumento di conoscenza e di responsabilità collettiva. nNell’anno in cui il Premio Pieve dedica una riflessione agli ottant’anni della Repubblica Italiana, il Premio Tutino Giornalista -istituito per ricordare la figura del fondatore dell’Archivio e il suo impegno di giornalista militante- quest’anno assume un significato particolare se affiancato al Premio Città del diario consegnato a Lella Costa e riservato alle personalità della cultura che si sono distinte per il loro lavoro sulla memoria. Sara Manisera è giornalista e autrice indipendente. Racconta le contraddizioni, le disuguaglianze, le ferite della storia più recente mostrando che valori come libertà, uguaglianza e partecipazione non sono acquisizioni definitive. Sara ha scelto di raccontare realtà spesso lontane dai riflettori – dalle guerre ai diritti umani, dalle migrazioni alle crisi ambientali, dal lavoro sfruttato alle questioni di genere- restituendo profondità alle storie e centralità alle voci di chi rischia di essere dimenticato. nSara lavora in particolare in Libano, Iraq, Siria, Tunisia e Italia. I suoi articoli sono pubblicati da testate internazionali come Al Jazeera, Libération, Deusche Welle. Ha ideato e diretto i documentari Donne fuori dal buio, Iraq without water, Iraq: la jeunesse en premiére ligne, Diritti in circolo e La terra mi tiene. Per i suoi reportage durante l’assedio e la liberazione di Mosul e Raqqa, ha vinto i Premi “Ivan Bonfanti”, “Mediterranean Journalist”, “Golden Dove for Peace”, “True Story”. Il suo primo libro è Racconti di schiavitù e lotta nelle campagne per Aut Aut edizioni. https://www.saramanisera.com
Nel suo teatro, Lella Costa ha sempre mantenuto uno sguardo originale e la capacità di coniugare ironia e profondità, facendo della parola un esercizio di libertà e di responsabilità civile. Dai grandi personaggi della letteratura alle figure femminili che la storia ha relegato ai margini, dalle pagine della memoria collettiva ai temi della cittadinanza, dei diritti e della pace, nel suo lavoro ha sempre scelto di dare voce a ciò che rischia di rimanere inascoltato. Le protagoniste dei suoi spettacoli, così come i personaggi che porta in scena, restituiscono la complessità dell’esperienza umana: donne e uomini nei quali ciascuno può riconoscere qualcosa di sé, con le loro fragilità, le contraddizioni, il coraggio e l’ostinazione. Al Premio Pieve l’attrice sarà sul palcoscenico anche con La Fata, sabato 19 settembre, uno spettacolo dove digressioni ironiche e argute accompagneranno il pubblico alla scoperta della figura più misteriosa e sfuggente de Le avventure di Pinocchio.
Il Premio Pieve si svolgerà a Pieve Santo Stefano, Arezzo, dal 17 al 20 settembre 2026.
Il programma è scaricabile al link premiopieve.it