Marciano della Chiana e McAlester unite dal primo gemellaggio nella storia del Comune

MARCIANO DELLA CHIANA – Un ponte tra la Valdichiana e l’Oklahoma, quasi novemila chilometri di distanza che da oggi diventano molto più corti. Marciano della Chiana e McAlester hanno ufficialmente stretto il loro patto di gemellaggio, il primo nella storia del Comune di Marciano, dando avvio a un rapporto istituzionale destinato a tradursi in scambi culturali, occasioni di incontro e nuove opportunità di collaborazione tra le due comunità.

Firmato l’accordo con la città dell’Oklahoma. De Palma: «Una giornata storica: Marciano guarda oltre i propri confini e costruisce nuove opportunità di scambio, cultura e crescita». La delegazione americana ospite nel giorno di “Piacere Marciano” La cerimonia si è svolta nella Sala del Consiglio comunale di Marciano della Chiana, alla presenza dell’intera Amministrazione comunale e della delegazione proveniente dall’Oklahoma, guidata dal sindaco di McAlester Justin Few e da Adrian O’Hanlon, presidente dell’associazione MAGIC, realtà impegnata nella promozione delle attività culturali della città americana. Un momento dal forte valore simbolico, ma soprattutto l’inizio di un percorso che l’Amministrazione comunale intende riempire di contenuti. Il gemellaggio vuole infatti favorire cooperazione internazionale, conoscenza reciproca e scambi tra cittadini, creando nel tempo occasioni di confronto nei settori della cultura, dell’istruzione, delle tradizioni, dell’associazionismo e della promozione dei rispettivi territori. «Per Marciano della Chiana è una giornata storica e per me, come sindaca, motivo di particolare orgoglio – dichiara la sindaca Maria De Palma – perché questo è il primo gemellaggio nella storia del nostro Comune. Non vogliamo che rimanga soltanto una firma su un documento o una bella cerimonia da ricordare. Vogliamo che rappresenti l’inizio di un rapporto vivo, capace di coinvolgere le nostre comunità e soprattutto le nuove generazioni. Marciano è un piccolo Comune, ma questo non significa avere piccoli orizzonti: aprirsi al mondo significa creare opportunità, confrontarsi con esperienze diverse e costruire relazioni che possono arricchire tutti». La firma dell’accordo assume così anche un preciso significato politico e istituzionale. La cooperazione tra comunità locali può essere uno degli strumenti più concreti per costruire relazioni internazionali partendo dai territori: non soltanto rapporti tra amministrazioni, dunque, ma legami tra persone, associazioni, realtà culturali e, in prospettiva, scuole e giovani. «In un tempo nel quale è ancora più importante costruire ponti e occasioni di dialogo, crediamo che anche una piccola comunità possa fare la propria parte – prosegue De Palma –. Le istituzioni locali hanno il compito di creare occasioni di apertura e crescita. Con McAlester vogliamo sviluppare un rapporto basato sulla conoscenza reciproca, sulla cultura e sullo scambio di esperienze. Il nostro obiettivo è far sì che da questa firma nascano progetti concreti e che sempre più cittadini possano sentirsi protagonisti di questo legame». A suggellare il patto è stato anche il tradizionale scambio dei doni tra le due delegazioni. Marciano della Chiana ha consegnato agli ospiti americani una riproduzione della Torre di Marciano, simbolo identitario del paese e della sua storia. La delegazione di McAlester ha invece portato in dono alcuni quadri dedicati alla storia e alla cultura della città dell’Oklahoma, offrendo così alla comunità marcianese un primo racconto per immagini della realtà con cui da oggi condivide questo nuovo percorso. Al termine della cerimonia, gli ospiti hanno potuto conoscere da vicino uno dei luoghi più rappresentativi del territorio con la visita alla Torre di Marciano. Ad accompagnarli è stata l’Associazione Scannagallo, che ha curato la visita guidata e ha partecipato alla cerimonia anche con un picchetto d’onore, contribuendo a sottolineare la solennità e il valore storico della giornata.

Il primo atto del gemellaggio non poteva avere cornice migliore. La delegazione di McAlester è infatti arrivata a Marciano in occasione di “Piacere Marciano!”, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del borgo, delle sue tradizioni, dei suoi sapori, della cultura e della vita della comunità. Una coincidenza che ha permesso di presentare agli ospiti americani Marciano con il suo vestito migliore: un centro storico animato, le iniziative dedicate alla cultura e alla socialità, i prodotti e i sapori del territorio, la Torre aperta ai visitatori e soprattutto una comunità protagonista delle proprie tradizioni. «Aver potuto accogliere i nostri amici di McAlester proprio durante “Piacere Marciano!” ha dato ancora più significato a questa giornata – aggiunge la sindaca –. Non abbiamo mostrato soltanto i nostri monumenti, ma ciò che Marciano è realmente: una comunità che sa stare insieme, valorizzare la propria identità e allo stesso tempo aprirsi agli altri. È questo il messaggio più bello che potevamo affidare all’inizio del nostro gemellaggio». Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Justin Few e dal presidente di MAGIC Adrian O’Hanlon, che hanno sottolineato il valore dell’accoglienza ricevuta e la volontà di dare continuità al rapporto appena formalizzato. La prospettiva è già quella del prossimo passo: la delegazione americana si è detta pronta ad accogliere negli Stati Uniti l’Amministrazione comunale di Marciano della Chiana, ricambiando la visita e proseguendo il percorso avviato in Toscana. Il gemellaggio, dunque, non si esaurisce nella giornata della firma. L’obiettivo condiviso è costruire nel tempo un programma di relazioni e iniziative capace di mettere in contatto le due comunità, con particolare attenzione agli scambi culturali e alle opportunità rivolte ai giovani. Da Marciano della Chiana a McAlester, dalla Toscana all’Oklahoma, nasce così un rapporto che parte dalle rispettive identità per guardare oltre i confini. Il primo gemellaggio della storia di Marciano diventa una scelta di apertura: custodire le proprie radici e, proprio per questo, avere la capacità di farle dialogare con il mondo.