Fondazione CR Firenze un bando e 500 mila euro

Spazi Verdi Attivi: dalla Fondazione CR Firenze un bando e 500 mila euro per trasformare parchi e giardini trascurati in luoghi vissuti dalle comunità Fino al 70% del costo di progetto coperto dal contributo. Aperto a enti del Terzo Settore ed enti locali di Firenze, Arezzo e Grosseto: le candidature si presentano online dal 24 settembre al 10 dicembre 2026

Aiuole abbandonate, giardini sottoutilizzati, ex aree agricole urbane: il verde pubblico può diventare un’infrastruttura sociale, culturale e ambientale. È l’idea alla base di “Spazi Verdi Attivi”, il nuovo bando con cui Fondazione CR Firenze mette a disposizione 500 mila euro complessivi per sostenere il recupero e la riattivazione di aree verdi pubbliche degradate, per trasformarle in luoghi multifunzionali, sostenibili e inclusivi. Il bando si rivolge a enti locali ed enti del Terzo Settore dei territori di Firenze e Città Metropolitana, Arezzo e provincia, Grosseto e provincia. I progetti dovranno prevedere azioni concrete per aumentare la biodiversità, promuovere l’educazione ambientale, contrastare le “isole di calore” e incoraggiare stili di vita sani, con particolare attenzione al coinvolgimento di anziani, minori e persone con disabilità. Saranno fortemente incoraggiati i percorsi partecipativi che coinvolgano i cittadini fin dalle fasi di ideazione. Due le linee di intervento: da un lato il riadeguamento e la cura degli spazi, con piccole manutenzioni, miglioramento degli arredi e rifunzionalizzazione per renderli accessibili, accoglienti e sicuri; dall’altro l’animazione e il presidio sociale, con un palinsesto di attività culturali, educative, sportive o ambientali affidato agli enti del Terzo Settore, capaci di fare del verde un centro di aggregazione intergenerazionale. Ogni progetto dovrà comprendere la progettazione e l’allestimento dello spazio, un calendario di attività di animazione e l’impegno a garantire presidio e manutenzione per almeno tre anni. Gli interventi potranno realizzarsi solo su aree di proprietà pubblica, in accordo con l’ente locale di riferimento, che dovrà far parte del partenariato o aver concesso lo spazio all’ente proponente. Possono candidarsi partenariati guidati da un ente del Terzo Settore insieme all’ente locale proprietario dell’area, oppure singoli enti del Terzo Settore già concessionari o affidatari dello spazio. Gli enti proponenti devono operare nei territori del bando, con sede legale o operativa di norma da almeno cinque anni, e avere tra le finalità la promozione della sostenibilità ambientale. Il contributo della Fondazione non potrà superare il 70% del costo totale del progetto; la quota restante resta a carico del soggetto proponente, con mezzi propri o finanziamenti di terzi. Il bando si articola in due fasi. La prima, dedicata alla presentazione dei progetti, si chiude il 10 dicembre 2026. Le domande vanno compilate esclusivamente online attraverso la piattaforma ROL. Seguirà una seconda fase di approfondimento riservata ai progetti selezionati. Le attività di realizzazione e la rendicontazione dovranno concludersi entro 12 mesi dalla delibera, mentre il contributo per le attività di manutenzione e presidio ha validità fino al 31 dicembre 2030

Federica Sanna