Ley Line. La misteriosa linea sacra di San Michele in Casentino”

STIA – Un viaggio tra storia, leggenda, spiritualità, arte e culture d’Oriente e d’Occidente. È quello proposto dal Comitato Culturale Silenceartepace, che organizza a Stia (AR) il convegno internazionale “La misteriosa linea sacra di San Michele in Casentino”, sul tema delle cosiddette “ley line”, le linee che, secondo alcune tradizioni e interpretazioni, collegherebbero almeno sette tra monasteri, siti archeologici e particolari elementi naturali del paesaggio.

L’appuntamento si terrà sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 nell’Auditorium Officine Capodarno di Stia (AR), con un programma che mette in dialogo discipline e prospettive differenti: storia, antropologia della religione, arte, spiritualità, tradizioni religiose, bioenergetica e scienze psico-pedagogiche, accanto a momenti musicali e letture. Al centro del confronto sarà in particolare il rapporto tra la tradizione di San Michele Arcangelo e il territorio del Casentino, dove sono presenti numerosi luoghi di culto dedicati all’Arcangelo. Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole mettere in relazione il patrimonio storico e spirituale del territorio con una più ampia riflessione sui luoghi sacri e sul loro significato nelle diverse culture. Tra gli appuntamenti più attesi quello con Franco Cardini, storico e medievalista, che interverrà sul tema “La Verna, Monte degli Angeli: note antropologico-religiose su una montagna Sacra”. Il programma vedrà inoltre la partecipazione di studiosi, ricercatori ed esperti provenienti da ambiti diversi. A moderare il convegno sarà Sagida Syed, giornalista professionista che lavora in Inghilterra, già direttrice di Radio Londra, collaboratrice della BBC e per dieci anni corrispondente per Radio Vaticana, oggi impegnata tra Italia e Regno Unito. «Il nostro intento – spiega Ulrike Schneider, presidente e coordinatrice del Comitato Associativo Culturale Silenceartepace – è creare uno spazio di incontro e di dialogo tra culture, discipline e tradizioni diverse. Il Casentino, con la sua storia, i suoi luoghi sacri e il suo patrimonio spirituale e artistico, rappresenta uno scenario particolarmente significativo per affrontare questi temi e per interrogarsi sul rapporto tra uomo, natura e dimensione del sacro».

Dalla linea di San Michele al dialogo tra Oriente e Occidente

Il programma prenderà il via sabato 17 alle ore 21 con l’apertura del convegno e lo spettacolo Angelorum Gloriae, a cura dell’Ensemble vocale e strumentale Rosa Splendens, con musica sacra tratta dal Tropus Conductus – Aosta Manuscript del XIV secolo. La serata proseguirà con una lettura dalle lettere di Nichiren Daishonin, monaco buddhista giapponese del XIII secolo, affidata a Veronica Papini, accompagnata al salterio da Miria Paffetti, e con l’introduzione e la lettura delle Elegie duinesi di Rainer Maria Rilke a cura di Ulrike Schneider. Seguiranno gli interventi dedicati alla Ley Line di San Michele tra fede ed energia, alla bioenergetica nei corpi e nella natura e al tema della misericordia nella tradizione Sufi.

Domenica 18, a partire dalle ore 10, il programma entrerà nel vivo con gli interventi dedicati alla linea di San Michele Arcangelo, alle chiese dedicate all’Arcangelo in Casentino e alla sua figura nella tradizione biblica e cabalistica. Nel pomeriggio, dalle ore 17, tornerà la musica dell’Ensemble Rosa Splendens, con brani dal Laudario di Cortona del XIII secolo, prima degli interventi dedicati alla Verna e ai luoghi francescani del Casentino, all’Arcangelo Michele nelle diverse tradizioni, fino al confronto con la spiritualità orientale e il tema della Rete di Indra e dello Zen, affidato al monaco zen Giancarlo Shinkai Carboni. Non mancheranno momenti di dialogo con il pubblico, pensati per favorire il confronto e l’approfondimento dei temi affrontati durante le due giornate.

L’iniziativa è organizzata e promossa dal Comitato Associativo Culturale Silenceartepace, con il patrocinio di Città Metropolitana di Firenze, Comune di Bibbiena, Comune di Pratovecchio-Stia e Frati Minori Conventuali di Aversa (NA).