Il vice sindaco Bernicchi risponde al capogruppo del PD Gatticchi su villa Montesca

Siamo in contatto con la Regione Umbria per organizzare un tavolo istituzionale sul futuro del complesso” “Abbiamo preso contatti con la Regione Umbria per organizzare un tavolo istituzionale sul futuro di Villa Montesca, che per l’amministrazione comunale di Città di Castello è un patrimonio importante da valorizzare”.

E’ quanto ha dichiarato in consiglio comunale il vice sindaco Giuseppe Bernicchi per rispondere all’interrogazione del capogruppo del PD Gionata Gatticchi sulla fruizione pubblica e sulla valorizzazione culturale e sociale del complesso. In aula Gatticchi aveva sostenuto l’importanza che il Comune di Città di Castello “si faccia parte attiva di un confronto con la Regione, perché questo bene insiste nel nostro territorio, fa parte della storia culturale che è legata ai baroni Franchetti, alla presenza della Montessori, esperienze veramente importanti sul piano non soltanto locale, ma direi internazionale, per l’importanza che rivestono”. “Il Comune può e deve avere un ruolo da protagonista nella definizione di un progetto condiviso per la fruizione pubblica di Villa Montesca insieme agli altri entri coinvolti, la Regione, che è proprietaria, ma anche la Fondazione Villa Montesca”, aveva continuato Gatticchi, accennando agli interventi di riqualificazione che hanno interessato il complesso, come l’ultimo, relativo al bando di Sviluppumbria per il recupero dell’ex foresteria e della scuola. “Il recupero immobiliare, pur importante, non basta: servono occasioni concrete di valorizzazione di questo bene della collettività nel rispetto della originaria vocazione culturale, educativa e sociale che Villa Montesca ha per il nostro tessuto cittadino”, ha evidenziato il rappresentante della maggioranza, suggerendo la strada di “un protocollo istituzionale che possa prevedere un’apertura almeno parziale del complesso, che in alcune giornate permetta di fruire di spazi che è giusto  tornino ad appartenere in maniera più diffusa, in maniera più condivisa, alla collettività, nel rispetto di un legame storico da mantenere, coltivare, valorizzare”. Nel far presente il rilievo che il patrimonio culturale di Villa Montesca ha non solo nel contesto regionale, ma anche nazionale e internazionale, grazie al metodo educativo di Maria Montessori, Gatticchi ha rimarcato: “credo valga la pena convocarci attorno a un tavolo e trovare il percorso condiviso che possa portare a raggiungere un obiettivo di valorizzazione e di fruizione di villa Montesca che sarebbe importante per tutta la città”. Dando conto delle interlocuzioni con la Regione, il vice sindaco Bernicchi ha concordato sull’opportunità di un confronto istituzionale che possa avvalersi di elementi di valutazione significativi.“Proprio per questo – ha detto – a settembre abbiamo chiesto alla stessa Regione una relazione scritta sul futuro di Villa Montesca che stiamo ancora aspettando, ma che siamo fiduciosi di ricevere quanto prima”. Nella sua replica, il consigliere Gatticchi ha preso atto con soddisfazione dell’impegno dell’amministrazione comunale. “Credo – ha osservato – ci sia la possibilità concreta di iniziare a intavolare un discorso che in tempi brevi possa portare, quantomeno, alla fruizione di Villa Montesca. La strada su ci si siamo incamminati è giusta e continueremo a monitorare questo percorso per arrivare a una valorizzazione piena di un patrimonio che appartiene a tutti”.