
Lui c’era, ed era in campo, il 24 febbraio 2013 quando Marco Visentin siglò l’ultimo punto della memorabile cavalcata che portò Città di Castello in A1: coach Radici l’aveva messo in campo al posto di Federico Tosi proprio perché, da tifernate doc, fosse presente sul taraflex del Pala Joan nel momento atteso da anni.
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