Premiazione concorso Bioeconomy istituto agrario Patrizi

Importante riconoscimento per l’ International Campus Patrizi Baldelli Cavallotti di Città di Castello a Ravenna .Presso il Teatro Alighieri, una delegazione di docenti e studenti hanno partecipato alla premiazione del concorso nazionale “BIOECONOMY4YOU” indetto dalla Re Soil Fondation, Cluster Spring, Fondazione Raul Gardini, Novamont, Transition2Bio (APRE e FVA). Tema del concorso è stato appunto quello della Bioeconomia al fine di sensibilizzare le nuove generazioni e stimolarle ad assumere un ruolo attivo nella transizione ecologica.
La classe 2AT dell’ Istituto Agrario “U. Patrizi” di Città di Castello si è posizionato al 2 posto sulla Categoria 3a – Bioprodotto.


Gli alunni guidati dalla Prof.ssa A. Spirli, con il supporto della Prof.ssa E. Sardone per Chimica, della Prof.ssa A. Allegrini per Scienze e Tecnologie applicate e la Prof.ssa I. Brunelli per Fisica hanno sintetizzato una Biocrema, partendo dallo studio dei parametri ambientali, la scelta delle piante aromatiche da utilizzare, come la Salvia e la Lavanda, la raccolta e l’estrazione di Idrolati e olii essenziali. È stato anche effettuato, a priori, uno studio sulle proprietà cosmetiche di tali estratti.
Un contributo al progetto è stato dato anche dalla Prof.ssa G. Artioli con l’indirizzo socio-sanitario della sede Cavallotti .
Infine la Biocrema è stata confezionata in un packiging prodotto con stampante 3D in acido polilattico, sostanza Biodregadabile e compostabile al 100%, dagli alunni dell’indirizzo meccanico “Baldelli” guidati dal Prof. M. Tanci.
Le materie prime utilizzate per il bio prodotto provengono dall’Azienda Agraria Biologica dell’Istituto Agrario “Patrizi”, grazie alle esperte cure del Direttore Prof. A. Baldicchi e ad agronomi e Insegnanti Tecnici Pratici come il Prof. T. Bonofiglio, il Prof. T. Beccafichi e il Prof. A. Battistoni che quotidianamente se ne prendono cura.
Con questo bel traguardo, ottenuto al Bioeconomy Day, l’Istituto Agrario “U. Patrizi” sancisce l’inizio del progetto di biocosmesi, confermandosi a tutti gli effetti “Ambasciatori della Bioeconomia”

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