NUOVO SUPERMERCATO A MONTE SAN SAVINO, CONFCOMMERCIO DAL COMUNE PER CHIEDERE CHIARIMENTI

“Abbiamo chiesto all’Amministrazione Comunale di Monte San Savino un incontro per ottenere alcuni chiarimenti in merito al nuovo supermercato che dovrebbe aprire entro la fine dell’anno nell’area della ex discoteca Le Mirage”. Lo anticipa Carlo Umberto Salvicchi, responsabile della delegazione Valdichiana di Confcommercio.

“Vorremo sciogliere alcune perplessità, ora molto forti, sulla reale opportunità dell’intero progetto, che arriva con la promessa di riqualificare l’area e portare nuovi posti di lavoro, ma che potrebbe alterare irrimediabilmente il tessuto economico savinese”, prosegue Salvicchi. “Chiederemo al Comune se sono stati fatti studi e valutazioni precise sull’impatto che avrà la nuova struttura. Non vorremmo infatti che portasse alla chiusura di attività commerciali storiche e alla perdita di occupazione”, chiarisce il funzionario della Confcommercio interprovinciale di Firenze e Arezzo, “porteremo quindi le nostre osservazioni a Palazzo del Monte, come possono fare altri soggetti interessati entro il prossimo 30 settembre”. “Non siamo contrari al progetto a priori – chiarisce il direttore aggiunto dell’associazione di categoria Catiuscia Fei – ma ci dispiace constatare ancora una volta come l’unica progettualità considerata valida per la riqualificazione o la riconversione di aree abbandonate sia sempre legata al commerciale. Pare che le Amministrazioni non riescano a pensare ad usi alternativi, magari premiando nuove idee per incentivare i servizi sociali, sportivi e culturali a favore della comunità. E pensare che, in Italia e in Europa, il modello delle grandi aree distributive dislocate fuori città ha dimostrato tutti i suoi limiti e si sta cercando di correre ai ripari. Queste maxi-isole commerciali hanno drenato linfa vitale ai centri storici, svuotandoli di funzioni e di persone. In una realtà così piccola come quella di Monte San Savino, dove già l’equilibrio del centro storico e delle sue attività è molto delicato, dobbiamo evitare che questo accada. Ci rimetterebbe anche il turismo”.

CONFCOMMERCIO FIRENZE e AREZZO

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