Inaugurazione venerdì 3 maggio dalle 17,30 presso la Biblioteca Città di Arezzo

AREZZO – I tesori della Biblioteca Città di Arezzo in mostra per celebrare la ricorrenza della morte di Giorgio Vasari Testi antichi, manoscritti e stampe in un’esposizione per delineare a tutto tondo la figura eclettica dell’artista aretino, per l’occasione l’esibizione musicale dell’ensemble PassiSparsi con un repertorio profano tratto dal Rinascimento

 I tesori bibliografici del catalogo della Biblioteca Città di Arezzo tra cui testi antichi, stampe e manoscritti saranno al centro di “Per gloria dell’arte et honor degli Artefici: Vasari scrittore e artista immortale”, la mostra a cura della dottoressa Elisa Boffa che venerdì 3 maggio inaugurerà “Arezzo. La città di Vasari”, un programma di 10 esposizioni tra opere monumentali, nuovi allestimenti tematici e un grande evento internazionale che ha l’obiettivo di portare alla luce nella sua città d’origine la vita e l’arte del celebre artista in occasione dei 450 anni dalla morte. Appuntamento ore 17,30 presso la Biblioteca dove, per l’occasione, si esibirà PassiSparsi, l’ensemble fiorentino formato da voci e liuto che proporrà un repertorio profano del Rinascimento. Durante il periodo di apertura di “Per gloria dell’arte et honor degli Artefici” sarà inoltre possibile assistere a un ciclo di conferenze e letture con scrittori, accademici e specialisti per approfondire la figura del Vasari. La mostra sarà visitabile fino al 27 giugno 2024 dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 19.30 e sabato dalle 11.00 alle 13.30, visite guidate su prenotazione (info su www.discoverarezzo.com e www.fondazioneguidodarezzo.com).

L’iniziativa è promossa e organizzata da Comune di Arezzo, Fondazione CR Firenze con Fondazione Guido D’Arezzo – ente presieduto dal sindaco della città Alessandro Ghinelli e diretto da Lorenzo Cinatti a cui dal 2018 è affidata dal Comune di Arezzo la gestione delle attività e dei presidi culturali sul territorio – in collaborazione con Direzione regionale musei della Toscana del Ministero della Cultura, Gallerie degli Uffizi, con la curatela del comitato scientifico presieduto da Carlo Sisi nell’ambito delle celebrazioni per l’Anno Vasariano. Con il patrocinio di Ministero della Cultura, partner dell’iniziativa Archivio di Stato di Arezzo, Diocesi di Arezzo, Cortona e San Sepolcro, Biblioteca Città di Arezzo, Fraternita dei Laici di Arezzo, Fondazione Arezzo Intour. Progetto grafico a cura di Wml design. La mostra bibliografica dei testi antichi e dei manoscritti della Biblioteca di Arezzo, a cura della dott.ssa Elisa Boffa, viene proposta in concomitanza con la mostra a cura di Cristina Acidini e Carlo Sisi presso la Galleria d’Arte Contemporanea e Moderna di Arezzo e intende esporre i propri tesori conservati per la celebrazione dell’immortale artista aretino, approfondendo le tematiche legate alla sua vita e alla sua attività di scrittore e artista. Verranno esposti manoscritti, stampe e libri antichi e moderni che fanno parte dell’ingente patrimonio documentale di questa istituzione. L’esposizione sarà divisa in cinque sezioni: “Le origini di Giorgio: famiglia e formazione”, in cui viene dato risalto alla provenienza di Vasari e alla sua famiglia attraverso il ritratto del bisnonno Lazzaro e lo stemma a colori della famiglia Vasari, oltre a tre ritratti dell’artista realizzati con incisione calcografica; “Vasari architetto e pittore”, in cui si vuole mettere in luce alcuni aspetti importanti delle sue opere anche con l’esposizione di un manoscritto unico che riporta il contratto con sottoscrizione autografa dell’artista per la realizzazione dell’affresco raffigurante Ester e Assuero del 1548 e i due manoscritti Palliani e Sinigardi che riportano la testimonianza dell’apposizione della prima pietra per la costruzione delle celebri Logge; “Le Vite un best-seller dell’epoca moderna” che illustrerà le diverse edizioni della celebre opera monumentale che segna l’inizio della storia dell’arte moderna, partendo dall’edizione più bella e completa del 1568 stampata a Firenze presso i Giunti che seguì la princeps del 1550 di Torrentino; “Altri scritti dell’artista” in cui sono incluse tutte le altre opere del Vasari come “I Ragionamenti” pubblicati postumi nel 1588 dal nipote Giorgio il Giovane; “Ad imperitura memoria” che è dedicata a tutti gli scritti e i contributi fatti al Vasari successivamente alla sua morte fino al XX secolo, dal Landucci a Del Vita a Cesare Guasti. “I testi manoscritti e i libri a stampa antichi e moderni e le stampe – dichiara la curatrice dottoressa Elisa Boffa – sono stati scelti per cercare di ricostruire la vita e l’attività di Vasari, prendendo spunto dal solo patrimonio della biblioteca di Arezzo, la biblioteca storica più importante del territorio aretino, con l’illustrazione di manoscritti unici che danno testimonianza della sua opera come pittore e come architetto, ma anche l’illustrazione delle Vite che furono pubblicate in più versioni sia durante la vita dell’artista che successivamente. Tutte insieme le varie sezioni della mostra daranno modo ai visitatori di comprendere la grande vita che visse l’artista aretino che lo porta oggi a essere ricordato per le sue opere di pittura, architettura e anche per la creazione delle Vite, come primo testo che affronta le tematiche della storia e della critica d’arte, a cui si sono aggiunti i Ragionamenti e le Poesie, quest’ultime ancora inedite”. E ancora “La principale caratteristica innovativa della mostra è che tutti i materiali esposti (stampe, manoscritti e libri antichi e moderni) provengono esclusivamente dalla Biblioteca che quindi non ha usufruito del prestito da altre enti conservativi. Al contrario quando la mostra in biblioteca sarà finita alcuni di questi testi saranno dati in prestito ad altri enti per la realizzazione delle loro esposizioni”. “Giorgio Vasari è un artista eccelso sotto tutti i punti di vista – dichiara Alessandro Artini, presidente del Cda della Biblioteca Città di Arezzo – e la sua genialità ha compreso anche un raffinata capacità di scrittura. Con il racconto della vita degli artisti e delle loro opere, egli ha educato i lettori a cogliere e apprezzare la bellezza, dacché quest’ultima richiede sempre una narrazione. Siamo orgogliosi che la biblioteca esporrà in questa mostra unica nel suo genere alcune edizioni rarissime dei suoi scritti”.

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