Il tour dell’On. Elena Bonetti in Umbria è iniziato stamattina da San Giustino

SAN GIUSTINO UMBRO- Stamattina 5 maggio, l’On. Elena Bonetti ha iniziato il suo tour in Umbria proprio da San Giustino. È venuta a sostenere i suoi candidati di Azione e le rispettive liste elettorali, pronte per le prossime amministrative 2024, dove collaborano attivamente: Giulia Gragnoli per San Giustino Partecipa, e Francesco Romolini per Insieme POSsiamo Citerna.

Ha raggiunto la Piazza Municipio anche il candidato sindaco Stefano Veschi, il consigliere regionale Donatella Porzi, e altri attivisti del partito a livello locale altotiberino Procederà verso il centro della regione, con visita ai candidati di Assisi per procedere verso Terni Brillante il suo intervento che muove le sensibilità verso il mondo europeo dove Bonetti è in lista:

  • “Io credo che la politica soprattutto in questa fase debba essere vissuta con uno sguardo dall’alto
    che consenta di avere una visione ampia dello spazio e delle tematiche ed avere la capacità di
    incarnarsi nelle piccole comunità del Paese, doppiamente nei comuni come San Giustino e Citerna
    dove c’è la coincidenza tra amministrative ed europee”

Così esordisce oggi la parlamentare Bonetti in Piazza Municipio, ricordando l’importanza di una nuova
politica che sia coerente con gli ideali del partito di Azione, dove vale la pena metterci la faccia per cui
occorre ristimolare la gente ad andare al voto; il voto di ognuno determina la scelta di un mondo grande che possa essergli amico, dove non si senta ospite, ma cittadino attivo dentro l’ampio spazio dell’Europa, senza la quale non avremmo avuto la possibilità di rilancio per le imprese, di fondi per investimenti di protezione sociale, di rilancio delle riforme. Serve sempre di più una massa critica in grado di dare le risposte ai diversi paesi. A giugno si presenteranno due idee diverse di Europa e Bonetti asserisce come Azione possadifferenziarsi: Azione infatti propone un’Europa fatta di compartecipazione tra popoli, che insieme si uniscano ed uniscano le differenze. Collaborazione, cooperazione, unione, fratellanza, “insieme ” i terminiche riecheggiasno abbondanti nei suoi periodi. È opportuno che l’Italia faccia squadra per non rimanerne e soprattutto non avvertire ancora il peso della dipendenza da altri stati. Riferimenti laterali alla sanità, alle politiche internazionali. Evitare l’immobilismo, un’Europa che non cresce è un’Europa che non cresce. Per fare questo serve un base di conoscenza di diritto europeo molto forte, perché del suo operato giuridico ne va la vita di tutti i cittadini europei. Conclude: – “Se le Nazioni continuano a sedersi ad un tavolo con la convinzione che ognuno debba tutelare i propri interessi, l’esito sarà sempre quello visto, cioè ’immobilismo o l’autoconservazione che non consente modalità di difesa del paese, perché ne atrofizza ogni arto.” Altri progetti sottomano, che a tappe diverse li illustrerà nelle varie mete italiane, a riprova del merito che le daremo per le prossime europee.

Vincenzo Tofanelli Coordinatore di Azione Altotevere

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